<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Cambiare per non morire noi e il Sud</title>
	<atom:link href="http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/</link>
	<description>L'informazione di Salerno e provincia è on line</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 04:11:19 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
		<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/#comment-17215</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:15:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dentrosalerno.it/web/?p=47975#comment-17215</guid>
		<description>Resto stupito di una cosa:gran parte dei giornalisti che ricevono commenti rispondono a chi commenta, e da lettore dico che spesso sono più interessanti i commenti degli articoli, perchè in questo caso non si risponde? Buona sera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Resto stupito di una cosa:gran parte dei giornalisti che ricevono commenti rispondono a chi commenta, e da lettore dico che spesso sono più interessanti i commenti degli articoli, perchè in questo caso non si risponde? Buona sera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio D'Angelo</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/#comment-17208</link>
		<dc:creator>Maurizio D'Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 13:39:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dentrosalerno.it/web/?p=47975#comment-17208</guid>
		<description>Quando si leggono articoli del genere la prima reazione è di sconforto:  sembra impossibile che, oggi, ancora ci sia qualcuno – specie al Sud – che veda nell'unificazione politica della penisola italica una grande opportunità per il Meridione.
D'altro canto, quando – come in questo caso – non un dubbio sembra sfiorare l'illustre studioso resti un momento disorientato, ti chiedi da che parte iniziare a dipanare il coacervo di vecchie banalità che documentate ricerche hanno permesso di sbugiardare.
Ma la rilettura dell'articolo mi ha fornito, per un banale refuso (almeno tale penso che sia), uno spunto preciso. Infatti, laddove si afferma che “.... in epoca post-unitaria il Sud...:diminuisce l'alfabetismo....”, ecco, quella diminuzione dell'alfabetismo  che, ripeto, penso sia dovuto ad un refuso anzichè analfabetismo, mi ha ricordato certe tabelle che ebbi occasione di vedere su un'insospettabile pubblicazione (nel senso di non sospettabile di simpatie borboniche), il Grande Atlante Storico del mondo edito nel 1997 dal Touring Club Italiano.
Suggerisco all'illustre studioso di dare un'occhiata alle pagine intitolate Risorgimento e Italia unita.
In particolare, si soffermi su quella dell'alfabetizzazione,  sulla metodologia di rilevazione, cioè “capacità di lettura al 10' anno di età” e sui censimenti presi in considerazione, anni 1871 e 1911.
Senza farci distrarre dalle diverse simbologie usate per i due anni esaminati, siamo capaci di fare     una “botta di conti” ?  Se, nel 1871 il rilevatore ha considerato la capacità di lettura dei ragazzini decenni, vuol dire, mi si corregga se sbaglio, che quel censimento ha fotografato il risultato dell'opera del Governo unitario e solo quello dal momento che stiamo parlando di persone nate nel 1861....che, presumibilmente, sono andati a scuola a partire dal 1866 quando, cioè, il regno sabaudo aveva un buon quinquennio di vita...
Ma come ciliegina finale è interessante anche la tabella relativa all'industria in cui, come si può ben notare, ancora nel 1881 la percentuale degli addetti occupati nell'industria sulla popolazione totale, dato diviso per regione, non parla affatto di un Sud assente nel comparto, anzi...l'attuale Cenerentola Calabria....bè, a questo punto, un dato emerge chiaro e inconfutabile, Tafazzi non è un'invenzione delle sinistre...per uno Stato che continua a propinare  la solita minestra di bugie, quei censimenti sono autentiche martellate sui cosiddetti....
Spero di esser stato di aiuto (modesto, certo) all'illustre studioso che, non ne dubito, saprà interpretare da par suo e spiegarci queste curiose discrepanze rispetto al suo quadro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si leggono articoli del genere la prima reazione è di sconforto:  sembra impossibile che, oggi, ancora ci sia qualcuno – specie al Sud – che veda nell&#8217;unificazione politica della penisola italica una grande opportunità per il Meridione.<br />
D&#8217;altro canto, quando – come in questo caso – non un dubbio sembra sfiorare l&#8217;illustre studioso resti un momento disorientato, ti chiedi da che parte iniziare a dipanare il coacervo di vecchie banalità che documentate ricerche hanno permesso di sbugiardare.<br />
Ma la rilettura dell&#8217;articolo mi ha fornito, per un banale refuso (almeno tale penso che sia), uno spunto preciso. Infatti, laddove si afferma che “&#8230;. in epoca post-unitaria il Sud&#8230;:diminuisce l&#8217;alfabetismo&#8230;.”, ecco, quella diminuzione dell&#8217;alfabetismo  che, ripeto, penso sia dovuto ad un refuso anzichè analfabetismo, mi ha ricordato certe tabelle che ebbi occasione di vedere su un&#8217;insospettabile pubblicazione (nel senso di non sospettabile di simpatie borboniche), il Grande Atlante Storico del mondo edito nel 1997 dal Touring Club Italiano.<br />
Suggerisco all&#8217;illustre studioso di dare un&#8217;occhiata alle pagine intitolate Risorgimento e Italia unita.<br />
In particolare, si soffermi su quella dell&#8217;alfabetizzazione,  sulla metodologia di rilevazione, cioè “capacità di lettura al 10&#8242; anno di età” e sui censimenti presi in considerazione, anni 1871 e 1911.<br />
Senza farci distrarre dalle diverse simbologie usate per i due anni esaminati, siamo capaci di fare     una “botta di conti” ?  Se, nel 1871 il rilevatore ha considerato la capacità di lettura dei ragazzini decenni, vuol dire, mi si corregga se sbaglio, che quel censimento ha fotografato il risultato dell&#8217;opera del Governo unitario e solo quello dal momento che stiamo parlando di persone nate nel 1861&#8230;.che, presumibilmente, sono andati a scuola a partire dal 1866 quando, cioè, il regno sabaudo aveva un buon quinquennio di vita&#8230;<br />
Ma come ciliegina finale è interessante anche la tabella relativa all&#8217;industria in cui, come si può ben notare, ancora nel 1881 la percentuale degli addetti occupati nell&#8217;industria sulla popolazione totale, dato diviso per regione, non parla affatto di un Sud assente nel comparto, anzi&#8230;l&#8217;attuale Cenerentola Calabria&#8230;.bè, a questo punto, un dato emerge chiaro e inconfutabile, Tafazzi non è un&#8217;invenzione delle sinistre&#8230;per uno Stato che continua a propinare  la solita minestra di bugie, quei censimenti sono autentiche martellate sui cosiddetti&#8230;.<br />
Spero di esser stato di aiuto (modesto, certo) all&#8217;illustre studioso che, non ne dubito, saprà interpretare da par suo e spiegarci queste curiose discrepanze rispetto al suo quadro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giusy</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/#comment-17144</link>
		<dc:creator>giusy</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:10:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dentrosalerno.it/web/?p=47975#comment-17144</guid>
		<description>E' seriamente difficile commentare un articolo del genere, perchè sarebbe come commentare 150 anni di non verità, di luoghi, memorie e vite umane scomparse nel nulla. Gli ebrei ci insegnano a ricordare e io da meridionale ricordo, leggo e vado a scoprire carte e carteggi tenuti segreti negli archivi.
Non sono fiera di essere italiana vedendo in quali mani ultimamente viaggia questa italianetta fatta da barzellettieri saliti al governo,impastati di mafia e camorra, loro non noi meridionali. Sono fiera di essere meridionale perchè non sono mafiosa, non sono camorrista e sono circondata da gente che è uguale a me ....
Ma non è disconoscendo la storia, i luoghi, i personaggi e la gente e le storie vere del passato che porterà ad un riconoscimento di appartenenza allo stato, ma l'affermazione della nostra identità e la riscoperta del nostro passato. Solo questo potrà portare nel suo grembo le parole "appartenenza" e "coscienza civile"...il resto sono solo spugne imbevute d'aceto , come è il caso del sopracitato articolo........</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; seriamente difficile commentare un articolo del genere, perchè sarebbe come commentare 150 anni di non verità, di luoghi, memorie e vite umane scomparse nel nulla. Gli ebrei ci insegnano a ricordare e io da meridionale ricordo, leggo e vado a scoprire carte e carteggi tenuti segreti negli archivi.<br />
Non sono fiera di essere italiana vedendo in quali mani ultimamente viaggia questa italianetta fatta da barzellettieri saliti al governo,impastati di mafia e camorra, loro non noi meridionali. Sono fiera di essere meridionale perchè non sono mafiosa, non sono camorrista e sono circondata da gente che è uguale a me &#8230;.<br />
Ma non è disconoscendo la storia, i luoghi, i personaggi e la gente e le storie vere del passato che porterà ad un riconoscimento di appartenenza allo stato, ma l&#8217;affermazione della nostra identità e la riscoperta del nostro passato. Solo questo potrà portare nel suo grembo le parole &#8220;appartenenza&#8221; e &#8220;coscienza civile&#8221;&#8230;il resto sono solo spugne imbevute d&#8217;aceto , come è il caso del sopracitato articolo&#8230;&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Armando Calvano</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/#comment-17134</link>
		<dc:creator>Armando Calvano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 08:08:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dentrosalerno.it/web/?p=47975#comment-17134</guid>
		<description>Complimenti per il vostro articolo.

Vedo che c'è chi continua a studiare ancora sugli abecedari delle scuole elementari del regno. Per voi, anni di studi, convegni, dibattiti, trasmissioni televisive, aperture di archivi, pubblicazioni di saggi, editoriali e libri non sono serviti.
Ringraziate ancora chi ci ha ridotto a colonia.

Un paio di domande:
- Chi devo ringraziare se i nostri figli, a 150 anni dall'unità, continuano ad emigrare (sarà forse colpa del conservatorismo borbonico)?
- Chi devo ringraziare per i nostri soldi che vengono drenati da istituti bancari e aziende del nord?

Non rispondetemi con la barzeletta della classe dirigente locale, i mali e le cause sono da ricercare altrove, precisamente più a nord.

Se continuate a ragionare così, l'estensore dell'articolo merita di continuare a vivere come colono di un padrone (che non è il Borbone) che continua a sfruttarlo da 150 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per il vostro articolo.</p>
<p>Vedo che c&#8217;è chi continua a studiare ancora sugli abecedari delle scuole elementari del regno. Per voi, anni di studi, convegni, dibattiti, trasmissioni televisive, aperture di archivi, pubblicazioni di saggi, editoriali e libri non sono serviti.<br />
Ringraziate ancora chi ci ha ridotto a colonia.</p>
<p>Un paio di domande:<br />
- Chi devo ringraziare se i nostri figli, a 150 anni dall&#8217;unità, continuano ad emigrare (sarà forse colpa del conservatorismo borbonico)?<br />
- Chi devo ringraziare per i nostri soldi che vengono drenati da istituti bancari e aziende del nord?</p>
<p>Non rispondetemi con la barzeletta della classe dirigente locale, i mali e le cause sono da ricercare altrove, precisamente più a nord.</p>
<p>Se continuate a ragionare così, l&#8217;estensore dell&#8217;articolo merita di continuare a vivere come colono di un padrone (che non è il Borbone) che continua a sfruttarlo da 150 anni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alfredo varriale</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/#comment-17087</link>
		<dc:creator>alfredo varriale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 15:04:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dentrosalerno.it/web/?p=47975#comment-17087</guid>
		<description>Sarebbe anche bello ricordare che il primo treno nel mondo fu costruito a Napoli dai Borboni e , seppure in date molto lontane , Salerno ebbe la prima università nel mondo, anche se non fu opera dei Borboni. La Banca più ricca d'Italia non era forse quella delle Due Sicilie? L'ignoranza? Senza dubbio, Però a Napoli non sono mai mancati i grandi intellettuali, Lei me lo insegna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe anche bello ricordare che il primo treno nel mondo fu costruito a Napoli dai Borboni e , seppure in date molto lontane , Salerno ebbe la prima università nel mondo, anche se non fu opera dei Borboni. La Banca più ricca d&#8217;Italia non era forse quella delle Due Sicilie? L&#8217;ignoranza? Senza dubbio, Però a Napoli non sono mai mancati i grandi intellettuali, Lei me lo insegna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni De Lauso</title>
		<link>http://www.dentrosalerno.it/web/2010/01/30/cambiare-per-non-morire-noi-e-il-sud/#comment-17081</link>
		<dc:creator>Giovanni De Lauso</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 14:25:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dentrosalerno.it/web/?p=47975#comment-17081</guid>
		<description>E chi dovrebbe estirpare il malessere sociale, il cancro del potere malavitoso e i comportamenti di illegalità diffusa nella gente comune (visione lombrosiana totalmente smentita dalla scienza contemporanea)? E perchè al sud esistono e persistono questi scenari? Dov'è lo "Stato" Italiano? Cosa ha fatto e cosa fa per cercare di risolvere il grande divario strutturale con il Nord del Paese? Non sono d'accordo con l'autore dell'articolo, mi sembra tanto un discorso da cattedratico lontano dalla realtà effettiva delle cose. Del resto se Guido Dorso gia nel lontano 1925, teorizzava e auspicava la nascita di un partito meridionalista, invitando i politici del Sud ad uscire dai partiti e dai sindacati nazionali è il segno più evidente che questo "Stato" cosiddetto unitario non funziona e non funzionerà mai. L'Unità d'Italia fu fatta con le armi, (e per interessi del Piemonte e dell'Inghilterra che puntava ad avere il controllo nel Mediterraneo)  ha messo insieme popoli ed etnie diverse ed ha creato e mantiene indirizzi a vantaggio del nord dove gravitano i grandi interessi socio economici. Da quel momento (1860) il sud è stato colonizzato e completamente asservito alle esigenze Nordiste dell'Italia post annessione. E' questa la verità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E chi dovrebbe estirpare il malessere sociale, il cancro del potere malavitoso e i comportamenti di illegalità diffusa nella gente comune (visione lombrosiana totalmente smentita dalla scienza contemporanea)? E perchè al sud esistono e persistono questi scenari? Dov&#8217;è lo &#8220;Stato&#8221; Italiano? Cosa ha fatto e cosa fa per cercare di risolvere il grande divario strutturale con il Nord del Paese? Non sono d&#8217;accordo con l&#8217;autore dell&#8217;articolo, mi sembra tanto un discorso da cattedratico lontano dalla realtà effettiva delle cose. Del resto se Guido Dorso gia nel lontano 1925, teorizzava e auspicava la nascita di un partito meridionalista, invitando i politici del Sud ad uscire dai partiti e dai sindacati nazionali è il segno più evidente che questo &#8220;Stato&#8221; cosiddetto unitario non funziona e non funzionerà mai. L&#8217;Unità d&#8217;Italia fu fatta con le armi, (e per interessi del Piemonte e dell&#8217;Inghilterra che puntava ad avere il controllo nel Mediterraneo)  ha messo insieme popoli ed etnie diverse ed ha creato e mantiene indirizzi a vantaggio del nord dove gravitano i grandi interessi socio economici. Da quel momento (1860) il sud è stato colonizzato e completamente asservito alle esigenze Nordiste dell&#8217;Italia post annessione. E&#8217; questa la verità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

