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Scusate l’ignoranza…

Inserito da on 23 gennaio 2010 – 08:004 Comments

Angelo Cennamo

L’altra sera, su rai due, è andato in onda un programma nel quale i telespettatori dovevano eleggere l’italiano più grande della storia, scegliendolo da una lista di nomi tra i quali figuravano artisti, politici, letterati e sportivi. Non ci crederete, ma il più votato è risultato Laura Pausini. Ora, senza nulla togliere alla talentuosa cantante romagnola, autentica portabandiera della melodia italiana all’estero, ci saremmo aspettati che in vetta ad una simile classifica ci fossero personaggi del calibro di Leonardo, Galileo e Dante. E invece no : la Pausini. La notizia, di per sè sconcertante, fa da corollario ad un fatto altrettanto clamoroso. L’accademia della crusca, che non è un’agenzia di panettieri – lo diciamo per quei telespettari che hanno seguito il programma di rai due, ha riletto e corretto gli elaborati degli studenti che hanno fatto la maturità nel 2007. Risultato : la metà dei candidati non avrebbe dovuto superare gli esami per i gravi strafalcioni ed errori grammaticali presenti negli scritti. Se a tutto questo aggiungiamo l’ulteriore dato secondo cui gli italiani leggono libri e giornali meno di tutte le altre popolazioni europee, il quadro, già a tinte fosche, diventa a dir poco desolante. Cos’è allora che piace fare ai nostri giovani, quali sono gli interessi che i discendenti di Pascoli, Pirandello e Fellini, amano coltivare nel loro ampio tempo libero? Ascoltare musica con l’I-pod, chattare su facebook ( la peggiore iattura del secolo), guardare in tv il grande fratello, seguire il campionato di calcio, e scambiarsi sms “criptici” con i cellulari. Tutto il resto, come dice il refrain di una nota canzone, è noia. Provate a chiedere ad un adolescente chi è il presidente del senato. Vi risponderà : e che cos’è il senato? Non vi azzardate ad intervistarlo sulla cinematografia di Mastroianni o sulle commedie di Eduardo. Che non vi salti in mente neppure di consultarlo su Lucio Battisti o, che so, di invitarlo ad esprimersi sul compromesso storico. Il figlio diciottenne di un mio amico, nel vedere Craxi in tv, lo ha scambiato per Lino Banfi : “Venite a vedere” - ha esclamato : ” Di Pietro sta interrogando nonno Libero!”

4 Comments »

  • Gentile Autore, mi trova pienamente in accordo con la Sua esposizione. Mi permetto di aggiungere un ulteriore aspetto del tema che si può evidenziare se si è genitori: un figlio che sappia collegare il Senato al Presidente Schifani, un figlio che come voto si prenda 8 mediamente (in tutte le materie compresa religione e ginnastica) senza assolutamente essere un “secchione”,non viene molto considerato a scuola, anzi viene visto come una creatura un poco aliena, fuori dalla norma. E guai a toccare il concetto di “normalità”: nel mondo della scuola è il salice che deve piegar la punta verso la terra, nel gruppo dei “pari” ovvero quello dei compagni e degli amici, inutile dirlo, si è non integrati, perchè si parla la stessa lingua ma con sfumature diverse.E’ con amarezza che osservo scuola e società spalleggiarsi a vicenda nell’incoraggiarsi vicendevolmente per raggiungere l’obiettivo di abbassare la soglia minima del livello culturale medio, al di sotto del quale regna beata l’ignoranza. La scuola autoassolve l’ignoranza in nome della salvaguardia di se stessa, ma il problema riguarda tutti noi, perchè i ragazzi che confondono Craxi con Lino Banfi non sono solo ignoranti: probabilmente non hanno sviluppato una buona capacità di operare collegamenti logici. Via, Di Pietro che intervista nonno Libero… Cordialmente. Giovanna Rezzoagli

  • Alessio Ganci scrive:

    Gentile Autore, mi permetto di commentare il Suo scritto, anche se per età anagrafica potrei essere inserito nel gruppo di ignoranti. Ho letto il riferimento al social network, e non ho potuto fare a meno di pensare ad un mio articolo dello scorso 13 agosto, in cui denunciavo i rischi concreti che si corrono nell’iscriversi a Facebook, soprattutto in considerazione che ci si potrebbe iscrivere solo se maggiorenni o quattordicenni iscritti all’università. Conosco miei coetanei iscritti da almeno due anni ed io ne ho 13. Un commentatore, o commentatrice (non si può capire visto che si “firmava” dietro lo pseudonimo “lex 77”) definiva il mio articolo come “catastrofista al massimo” e mi invitava al relax. Mi fa piacere che un Autore Adulto abbia avuto modo di sottolineare un altro aspetto non proprio positivo di Facebook, definendolo “la peggiore iattura del secolo”. Concordo. Con stima.
    Alessio Ganci

  • Salvatore Ganci scrive:

    Riferendomi solo alla trasmissione (della Televisione di Stato!) devo osservare compiaciuto che l’ignoranza colpevole è agli alti livelli di chi, proponendo simile programma, ha dimostrato come è normale non distinguere tra un problema effettivo e un problema mal posto. L’importante è fare Audience e questo dimostra che l’Audience media è di livello davvero bassino. Siamo in uno stato dove è bene che il popolo sia pio e interessato ai Reality, così si sente un coro di mugugni ma nessuno che attenti al potere. Alcuni anni fa venne proposto un sondaggio internazionale atto ad individuare, nell’opinione della comunità internazionale, quale fosse il più bell’esperimento di Fisica (in tutta la Storia della Fisica). Con mia sorpresa Foucault e Galilei furono nell’aurea mediocritas dei primi 10 e vinse “L’interferenza degli elettroni” di un gruppo di stimati Fisici bolognesi contemporanei. Questo è stato, viceversa, un problema ben posto.

  • Angelo N. scrive:

    E’ colpa di Schifani!

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