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Salerno: Udc, Cesa “Siamo alleati di Cirielli, si dia una calmata!”

Inserito da on 17 gennaio 2010 – 00:00No Comment

Rita Occidente Lupo

“Salerno città del Mezzogiorno e non dei servizi”: il tema della convention dell’Unione di Centro all’Hotel Mediterranea. Una platea fibrillante d’incognite ed ansiosa di sapere se, alla luce della fumata bianca per la candidatura a governatore Pdl di Stefano Caldoro, il Partito di Casini, seguirà non la “politica dei due forni”, ma quello che sembra il corso più legittimo: appoggiare l’ex ministro socialista. La risposta doveva venire direttamente dallo stratega di Nusco, arbitro d’una politica che avendo cavalcato la Prima Repubblica, ancora resta in sella nella Seconda. Dimostrando come si possa trasmigrare non solo dai petali della Margherita, verso altri schieramenti. La vecchia anima democristiana, che qualcuno oggi vorrebbe barattare con la democristianeria patinata, non viene scalfita dai giochi delle alleanze. Ma Ciriaco, se l’è forse defilata alla chetichella, pensando che non sarebbe stato il caso di sbilanciarsi. O temendo che qualche accento gli sarebbe potuto sfuggire, nonostante la sua estrema lucidità oltre le 80 primavere suonate. “Impegnato sui Picentini”. La dichiarazione diplomatica del segretario nazionale Lorenzo Cesa, tracciando una panoramica “idealista” del ruolo dell’Unione Centrista. “Se avessimo anelato a ruoli di spicco, saremmo transitati nel Pdl tempo addietro- ha aggiunto pacatamente- ma a noi interessa la politica che privilegi la persona ed i servizi, quali lavoro, assistenza a famiglie con disabili. Berlusconi, assediato da Lega ed Idv, due partiti populisti, non ha potuto concretizzare il suo sogno centrista. Il bipolarismo era destinato ad andare in crisi per eterogeneità al suo interno. Ne avevamo avuto sentore. Alle regionali campane sceglieremo chi sostenere che ci dia maggiori garanzie. A livello provinciale, alleati con Cirielli, lo invitiamo a darsi una calmata. I nostri assessori stanno lavorando bene a Palazzo Sant’Agostino nella rappresentatività.” Frettolosi applausi, più per congedare una convention formale, carente di contenuti, rispetto alle attese. Che il coordinatore provinciale Luigi Nocera, con quel piglio concreto che lo connota, ha snocciolato sbrigativo ed incisivo: “L’Udc ha una buona fetta elettorale, che può determinare il successo della campagna regionale di uno o dell’altro schieramento. Al momento non abbiamo ancora scelto quale dei due schieramenti sostenere. La prossima settimana, che registrerà anche l’ufficializzazione mercoledì di Caldoro, ci pronunceremo!”

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