Home » Curiosando

La coesione sociale

Inserito da on 17 gennaio 2010 – 00:00No Comment

Giuseppe Lembo

Nel nostro paese c’è bisogno di coesione sociale; c’è, altresì, bisogno di mobilità sociale. Purtroppo siamo in crisi sia dell’una che dell’altra. Un paese che, soprattutto, in tempi di crisi  come li stiamo attraversando, non ha una buona tenuta della sua coesione sociale ed ha una mobilità piuttosto limitata, è un paese fortemente in crisi e dal futuro incerto. Si tratta di un paese immobile con situazioni di profondo disagio sul piano socio-economico. Sia la coesione che la mobilità agiscono quando un paese produce; quando la società vive in equilibrata armonia e quando c’è la possibilità di spostarsi da un ruolo all’altro, anche in termini di abbandono del rapporto di dipendenza, per un’attività in proprio con tutti i possibili rischi conseguenti dovuti alla ricerca delle risorse e dei mercati nei quali crearsi propri spazi, affrontando le difficoltà di competere con gli altri. Un elemento di rilevante importanza per contenere le difficoltà crescenti sia in termini di coesione sociale che di mobilità sociale è dato dalla semplificazione burocratica. Un successo di burocrazia complica le situazioni sia individuali che di insieme, causando ritardi, incertezze e collassando aggregazioni che hanno necessità di coesione per evitare i tanti rischi che ne compromettono il corso e ne rendono incerto il futuro. La burocrazia asfissiante, la scarsa propensione alla fiducia ed alla richiesta di credito rende difficile far funzionare in modo sereno il mondo produttivo dalle piccole dimensioni. Oggi c’è una situazione di conflitto tra le banche ed il sistema produttivo italiano (aziende fino a 50 dipendenti). Altrettanto gravemente conflittuale è il rapporto tra imprese e burocrazia; diventa spesso asfissiante per lungaggine e quasi del tutto paralizzante per modalità di erogazione dei servizi soprattutto da parte dei Comuni, delle Province e delle Regioni, gli enti territorialmente più vicini al mondo produttivo e che hanno come primari compiti istituzionali, la promozione dello sviluppo locale e quindi il futuro possibile dei territori e della gente. Mancando il necessario snellimento solidale, la società del nostro Paese sarà sempre meno solidale;  crescente  sarà la riduzione della sua mobilità sociale. Per guardare al futuro con fiducia, il nostro Paese deve semplificare l’intero sistema; si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale senza la quale si gira attorno ai problemi, ma di fatto non si risolvono mai, in quanto manca fino in fondo la volontà politico-istituzionale di aiutare il cittadino a vivere meglio.

 

                                                                                               

 

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.