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Bruciare..i clochards!

Inserito da on 7 gennaio 2010 – 07:20No Comment

di Rita Occidente Lupo

Dopo l’episodio di Nettuno, si sperava che il macabro gusto piromane, potesse cessare. Specialmente nel bersagliare i meno abbienti. Ed invece, ancora con un nuovo anno, la voglia di dar fuoco a chi, senza tetto, vive in strada. E, come giaciglio, al di là del frddo pungente, conta su pochi stracci ed un cumulo di cartoni. A Venezia, un branco adolescenziale, deciso a scaraventare la sua voglia di bighellonare, la sua sete di emozioni diverse, tentando di bruciare un clochard. Fortunatamente riuscito a rendersi conto di quanto gli stava accadendo ed a darsela a gambe. Già in passato, preso di mira con cartacce incendiarie ed altri oggetti lanciatigli contro. Un tempo, gli amanti della bottiglia, derisi, messi a giro ed addirittura bersgliati da ragazzacci per divertimento. Puntualmente, ai malcapitati, barcollanti per lo stato d’ebbrezza, le esili gambe cedevano, ma non tanto da ricambiare pan per focaccia nel tentare d’inseguire gli aggressori. Che, col favore delle tenebre, riuscivano a camuffarsi nella notte. Stavolta, a Venezia, diverso. Il clochard, che avvolto sul giaciglio di fortuna, cercava di trovare la posizione più consona, per affrontare il riposo notturno, s’è reso conto in tenpo di quanto si stava perpetrando a suo danno. E se l’è svignata, prima di restare ustionato. Ancora una volta, lo sgomento di chi guarda ai giovani, speranza di un futuro, seppure incognito, ottimisticamente. Di chi si rende conto che, vivere d’inedia, non consono alla dignità umana. Ma non per questo, quando già la grama sorte s’accansice su certe esistenze, contribuire al degrado, con l’omicidio perchè, con tutti gli eufemismi del caso, si tratta pur sempre d’un tentato crimine bello e buono!

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