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Salerno: la Cisl contro lo “switch off”

30 Novembre 2009 – 06:32Nessun commento

 La Cisl Salerno vuole fare chiarezza sui contributi statali per l’acquisto del digitale terrestre per le famiglie e i pensionati salernitani meno abbienti. Dopo il passaggio al digitale di Rai 2 e Rete 4 avvenuto lo scorso 14 ottobre tra meno di un mese si completerà in Campania il cosiddetto ‘’switch off”, il passaggio definitivo alla tv digitale. Secondo un calendario per aree stabilito tempo fa i ripetitori analogici saranno progressivamente convertiti in tecnica digitale a Salerno e provincia tra il 3 e il 4 dicembre e tante sono ancora le famiglie ed i pensionati salernitani che si stanno munendo di decoder per poter continuare a vedere la tv. “Tuttavia, c’è ancora poca chiarezza sul contributo di 50 euro che il Governo ha messo a disposizione per l’acquisto dell’apparecchio che permetterà di vedere la tv in modalità digitale. Per l’acquisto dei decoder ha previsto un contributo di 50 euro per gli abbonati Rai che abbiamo compiuto i 65 anni e che hanno un reddito lordo pari o inferiore a 10mila euro l’anno ma l’iniziativa non mi sembra tanto chiara- afferma il segretario generale della Cisl Salerno, Giovanni Giudice. Il trucco c’è perchè il contributo è previsto solo per l’acquisto di un decoder interattivo e non per quello zapper. Il primo è quello dotato di lettore smart card per vedere anche i canali a pagamento ed ovviamente i più costoso aggirandosi tra i 70 ed i 100 euro, mentre il secondo capta solo i canali gratuiti ed è meno caro visto che servono solo 30 euro per comprarlo. Ovvio che le famiglie e le persone anziane, con un reddito basso, preferiscano continuare a vedere i canali gratuiti e non, anche, quelli a pagamento dell’interattivo, il cui decoder  ha un costo maggiore. Queste modalità di contributo promosse dallo Stato non fanno che danneggiare proprio le famiglie ed i pensionati meno abbienti, alla faccia delle proclamazioni governative di aiuti ai più poveri e anziani. Tra l’altro, il contributo statale avrebbe coperto integralmente il costo dell’apparecchio zapper, con un minor esborso per le casse erariali, 30 euro invece di 50 euro, o con una estensione maggiore della popolazione interessata. Ma h stato deciso che il decoder va comprato a circa 100 euro. Una cifra, di questi tempi, forse non alla portata di tutte le famiglie. Neanche di chi può usufruire del contributo statale”.

 

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