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Vietri Sul Mare: danno ambientale irreparabile

Inserito da on 25 novembre 2009 – 04:12No Comment

 

Chi come me si è battuto per rilanciare Marina attraverso un processo di riqualificazione ambientale non può assistere inerme al taglio indiscriminato di alberi di alto fusto come denunciano i cittadini di Vietri. E’ chiara, riguardo l’abbattimento degli alberi di alto fusto, un’anomalia sul  rispetto delle procedure dettate dalla normativa di riferimento, ma credo che l’ultima parola spetti alle autorità allertate da numerosi cittadini oltre che dal comitato spontaneo che ha dato luogo alla protesta. Va dato atto però che dopo le denunce e le proteste, l’amministrazione, nella persona dell’assessore Gorga, si è prodigata nell’individuazione di un agronomo che almeno salvasse il salvabile. In relazione a quanto successivamente asserito dallo stesso assessore in merito al mio impegno per il progetto esecutivo di Marina, prendo atto che la lettura degli atti prodotti dalle precedenti amministrazioni non è tra gli“hobbies” preferiti dall’attuale compagine di maggioranza, altrimenti la mia posizione e soprattutto i miei dubbi sull’iter procedurale dell’intero progetto sarebbero  chiari a tutti e soprattutto a chi è dichiaratamente ambientalista, comunque ricordo che il Pue è stato approvato  dal consiglio comunale nel 2001, in seguito, e soprattutto dal 2004 al 2008, periodo nel  quale ho lavorato in seno alla maggioranza che sosteneva il Sindaco Alfonso Giannella, nessun atto è stato deliberato in merito al suddetto progetto, in qualità del fatto che non vi era neanche la certezza che lo stesso sarebbe stato finanziato. Un solo serio ed improrogabile impegno fu preso nel 2005, e cioè quello di effettuare una  variante necessaria ed obbligata affinché venisse superato il vincolo causato dalla zona a rischio idrogeologico che di fatto va ad inficiare la legittimità dell’intero progetto, cosa che l’attuale amministrazione, consapevolmente, avrebbe avuto tutto il tempo di attuare nel corso di questi sei mesi, se nel frattempo non fosse stata troppo intenta a festeggiare la vittoria elettorale, il che, a ragione alimenta i timori che il buon fine dei lavori di completamento siano oggi seriamente minati dall’approssimazione e dalle scarse competenze  di questi ultimi.

Carlo Sciortino

 

 

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