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Salernitana: “Primo obiettivo, concentrasi sul Gallipoli”

Inserito da on 24 novembre 2009 – 01:00No Comment

           Maurizio Grillo

Basta osservare il volto di Gianluca Grassadonia per capire con quanta concentrazione il tecnico abbia iniziato la preparazione in questa settimana particolare, infatti la sfida contro il Gallipoli è la prima di una mini – serie di cinque gare che saranno determinanti ai fini della permanenza in cadetteria. Da quando è diventato allenatore della Salernitana non ha smesso un solo istante di credere alla salvezza, un vero e proprio miracolo che sta diventando sempre più arduo per colpa degli arbitri, delle squalifiche e degli infortuni. Grassadonia, però, non vuole sentire parlare di sfortuna o persecuzione, lui pensa solo a come vincere contro i pugliesi venerdì sera e come guadagnare un bel gruzzolo di punti nelle successive quattro gare. More solito deve rivedere la formazione perché deve fare a meno di elementi basilari quale Fusco, che unitamente al maxi appiedato Kyriazis, dovrà saltare la sfida contro il Gallipoli per squalifica, come dire piove sul bagnato per il sanguigno trainer granata, che dovrà letteralmente inventarsi una nuova coppia difensiva centrale. A dire il vero le scelte o per meglio dire la scelta è quasi obbligata, in quanto a disposizione rimangono il solo Stendardo ed il tanto vituperato Bastrini, che potrà finalmente giocare nel suo ruolo naturale, dopo aver fatto sfracelli da esterno basso sinistro, in alternativa un giovane della Primavera oppure inventarsi qualche jolli difensivo, da scartare a priori una difesa a tre, soluzione tattica che non rientra minimamente nel credo calcistico di Gassadonia. Per fortuna le condizioni di Jadid non preoccupano eccessivamente, tanto che il talentuoso centrocampista ex Brescia dovrebbe essere regolarmente al suo posto, questa volta, però, al ridosso dei due attaccanti, in pratica nel suo ruolo naturale, dopo l’emergenza di Grosseto, che lo vide costretto a fungere da seconda punta al fianco di Ferraro. Migliorano, nel contempo, le condizioni fisiche di Montervino, che sebbene abbia superato il grave infortunio non appare ancora pronto a disputare un’intera gara, ma se in terra toscana Grassadonia ne ha potuto fare a meno, contro i pugliesi potrebbe avvalersi, anche se part – time, delle sue doti gladiatorie e di fosforo per dare più consistenza al centrocampo granata. Discorso Merino e Cozza, se per il primo la guarigione sembra un fatto acquisito, ma bisogna procedere con grandissima cautela ed inserirlo in squadra con intelligenza e parsimonia, così come avvenuto al “Carlo Zecchini” di Grosseto, per Cozza la situazione è molto diversa in quanto l’ex capitano della Reggina stenta a superare l’infortunio ed un suo utilizzo  immediato appare una vera e propria chimera. Contro il Gallipoli, pertanto, il giovane timoniere granata porterà di nuovo il Maradona delle Ande in panchina, con la speranza di potergli concedere uno spezzone di partita più congruo di quello contro la squadra di Gustinetti, ovviamente tenendo conto del parere medico e se dovesse essere proprio necessario, infatti sarebbe irrazionale rischiare inutilmente un calciatore che sicuramente farà la differenza nell’immediato futuro. Per scelta vogliamo evitare di parlare di questioni societarie, in questo momento particolarissimo per le sorti della squadra ogni distrazione potrebbe essere fatale, pertanto i legali del patron Lombardi faranno di tutto per tutelare dirigenti e sodalizio, da parte nostra vogliamo solo pensare a commentare, a partire già da venerdì sera, una sonante vittoria della Salernitana, il resto è noia , come ribadisce una nota canzone.

 

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