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Mercato San Severino: festival di regia

Inserito da on 24 novembre 2009 – 04:53No Comment

Il 24-25-26 novembre si terrà, a partire dalle 20 di tale fine settimana (un po’”centrale”), presso il Centro Sociale “Biagi” di Mercato S. Severino, l’interessante, intrigante, affascinante kermesse teatrale (concorso-rassegna, come per il “Rota in festival”, anche se questo era rivolto più ai “giovani” autori/attori nell’ambito della cosiddetta “nuova drammaturgia” e dei gruppi “emergenti”, nonché – forse – più variegato di tale nuova rassegna) intitolata “Festival internazionale di regia teatrale”. Un modo per estrinsecare la fantasia e l’estro di registi (solo loro, stavolta, sono a concorso, anche se poi ovviamente vi sono gli attori, tanti, diversi e nuovi sul palcoscenico e anche essi meritano, vanno senz’altro apprezzati e “goduti”) su di un unico tema, per questa edizione scelto da “Le baccanti” del tragediografo greco Euripide, vanto della civiltà classica ed ellenica (assieme agli altri tragediografi Eschilo e Sofocle nonché al commediografo Aristofane e ai vari filosofi che hanno operato nella “culla della civiltà” dell’Attica, dell’Asia Minore  e della Grecia in generale).Lo spettacolo, anzi: gli spettacoli, tutti diversamente interpretati secondo la visione (la weltashauung) e il gusto istrionico da “ipocriti” (è il caso di dirlo, ma soltanto perché il termine significava, anticamente, in greco: “attori”, in quanto “sotto giudizio”, “Ypo crino”) dei registi da premiare il giorno 26 alla conclusione della rassegna di cui parliamo, sono incentrati sul tema ma in soli diciotto minuti; lo scorso anno i diciotto minuti di recitazione erano basati sul tema dell’Amleto e del suo “dubbio” (dell’intellettuale). Così anche per la odierna edizione, la recente ed originale kermesse voluta (almeno a S. Severino) dal direttore artistico (territoriale) Alfonso Capuano, che è anche direttore artistico della scuola di dizione e di teatro-laboratorio corporeo e dell’espressività “J. Copeau” ed altresì della Compagnia Stabile “Città di Mercato S. Severino”, organizzatrice di “Rota in festival” (l’evento succitato), ha previsto la collaborazione con tanti altri sodalizi e/o associazioni (amatoriali e non) sparse per l’Italia intera e non soltanto: tra queste associazioni infatti si annoverano gruppi di Madrid, di Lipsia e di Parigi, in nome di una ideale “fratellanza” artistica, una amicizia che vada al di là di muri, pregiudizi e convinzioni spesso errate… in nome della cultura e del teatro, che è Vita! Ciò si può ben a ragione affermare a S. Severino, in quanto in questa cittadina capofila della Valle dell’Irno (e dell’Alto Sarno) si respira – grazie a varie amministrazioni volenterose e amanti della recitazione – aria di teatro in tante salse e in tutte le forme: sia per chi voglia godere da (semplice) spettatore agli show proposti dal validissimo teatro comunale, nel cartellone delle stagioni, sia in estate con il cabaret ma anche iscrivendosi e seguendo i corsi della scuola “Copeau” o quella di Pier Maria Cecchini o della “Magnifica Gente do’ Sud” (di S. Eustacchio, frazione di S. Severino), attivissima sul territorio e fautrice (oltre a progetti sociali) della rassegna “Insieme…con il teatro” (da gennaio a marzo al Centro Sociale sanseverinese). Insomma, il teatro è tenuto in massima considerazione a S. Severino, perciò speriamo che anche quest’ultimo ciclo di rappresentazioni (in soli tre giorni, dalle 20, a ingresso libero) sia seguita con attenzione da parte non solo di esperti, studenti e aficionados “colti” ma anche dal pubblico di appassionati sinceri, un pubblico di bambini e adulti rimasti bambini, per vivere appieno e al meglio la magia del recitare. Dei dieci registi selezionati da Capuano e dai suoi uomini uno solo riceverà l’ambito riconoscimento di vincitore, sempre estrinsecandosi con la propria bizzarria e le sue passioni-performance, il giorno 26.Il tutto è stato organizzato dalla Compagnia Stabile di cui sopra, dall’associazione “Interlunium” e da “quelli” del Festival Fantasio Piccoli. Un unico testo per tutti i registi selezionati, 12 festival territoriali in Italia, 3 europei e una finale internazionale ricca di sorprese sono dunque gli ingredienti per “assaggiare” al meglio questa tranche de vie teatrale.

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