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San Nicola Varco: smantellata centrale dello spaccio di droga

Inserito da on 17 novembre 2009 – 03:08No Comment

I Carabinieri della Compagnia di Eboli, diretti dal Tenente Colonnello Nobile RISI e coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia – dott. Franco Roberti hanno smantellato una centrale dello spaccio che era stata allestita nell’area degradata dell’ex mercato ortofrutticolo di “San Nicola Varco” di Eboli, ancor prima del suo sequestro disposto dalla Procura della Repubblica l’11 novembre 2009. Sei gli extracomunitari di provenienza nord-africana ed, in particolare, della comunità marocchina assicurati alla giustizia. Per due di loro (Said Mortajil, di anni 21 è Mhammedi Ajdir, di anni 23) si è proceduto all’arresto nella flagranza della detenzione al fine di spaccio di 100gr. di hashish  nella serata del 14 novembre scorso, mentre per altri quattro (Abdel Mortachi, di 25 anni, Azdine Makbor, di 18 anni, Nouredine el moufid,  di 24 anni e Inb El Jalil EL Mokhtar,  di 35 anni, in aggiunta al suindicato Said Mortajil già in precedenza tratto in arresto)  è stato eseguito il decreto di fermo emesso dal Pubblico Ministero della Procura Direzione Distrettuale Antimafia, in quanto indiziati di associazione per delinquere finalizzata all’acquisto, alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo hashish.Un altro, anch’egli destinatario del provvedimento restrittivo, è riuscito invece a sfuggire alla cattura. I Carabinieri avviano l’articolata indagine, convenzionalmente denominata  “gold black”, subito dopo l’arresto in flagranza di spaccio di droga a Campagna di Eros Campagna, di 27 anni, avvenuto il 12 ottobre 2009. Nella circostanza, oltre a sequestrare lo stupefacente, i carabinieri rinvengono un numero di utenza di telefono cellulare riconducibile ad uno spacciatore marocchino gravitante nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, facente parte di un gruppo di  connazionali che avevano, di fatto, monopolizzato lo spaccio di hashish nella zona defilandosi dietro la cospicua presenza di extracomunitari che domiciliavano nella struttura di proprietà della regione Campania, con la consapevolezza di avere l’assoluto dominio territoriale nella zona di influenza dopo che i Carabinieri avevano smantellato, in un’analoga operazione antidroga, il gruppo di marocchini dedito allo spaccio di hashish nella contigua area dell’ex azienda agricola “Crudele”.L’attenzione investigativa, costantemente coordinata dalla Procura di Salerno, veniva focalizzata e cristallizzata nell’area di San Nicola Varco, ove venivano monitorati anche con indagine tecnica diversi marocchini coinvolti nella fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti.Nel corso dei mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, venivano intercettati diversi acquirenti di droga all’uscita dell’area e mentre percorrevano la statale 18 a bordo degli autoveicoli con i quali avevano appena acquistato lo stupefacente.Pertanto, i significativi sequestri di hashish fornivano i primi riscontri in ordine alla ramificata e consolidata rete di spaccio attivata dai marocchini lungo il ponte del canale consortile ubicato a ridosso della perimetrazione dell’ex mercato ortofrutticolo ed all’interno di esso. Lo spaccio veniva curato dagli indiziati per tutto il giorno, fino alle ore 21.00. Qualche assuntore, ritardatario, acquistava lo stupefacente all’interno della struttura ed in prossimità delle baracche ove i marocchini pernottavano.A capo dell’organizzazione vi era l’extracomunitario resosi irreperibile. Infatti, era lui che fungeva da corriere portando cospicui quantitativi di droga a San Nicola Varco ove la riceveva in consegna Mortajil Said che la spacciava servendosi del suo fedelissimo Mortachi Abdel che, a sua volta,  la vendita agli assuntori, si serviva degli altri indagati che avevano anche il compito di vigilare e custodire i grossi quantitativi di hashish sotterrati nel campo.Per effetto del sequestro preventivo dell’area di San Nicola Varco, disposto con provvedimento dall’A.G., e del relativo sgombero, l’intero gruppo di spacciatori si spostava nella contigua località Cioffi, ove proseguivano l’attività di spaccio, in prossimità di una roulotte.La notte sul 14 novembre 2009, in quest’ultima località, i Carabinieri intercettavano Said Mortajil  e Mhammed  Ajdir, traendoli in arresto nella flagranza, perchè trovati in possesso di 100 grammi di hashish, abilmente occultati nell’abitacolo dell’autovettura Volkswagen Golf, a bordo della quale venivano controllati e circa 4mila euro ritenuti compendio dell’illecita attività di spaccio. Nella serata del 14 novembre 2009, la Procura Distrettuale Antimafia emetteva decreto di fermo degli indiziati di delitto nei confronti degli altri che venivano assicurati alla giustizia ad eccezione di uno che viene attivamente ricercato.L’importante operazione antidroga ha permesso di bonificare l’area che era divenuta centrale dello spaccio di sostanze stupefacenti.

 

 

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