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Mercato San Severino: mezzo secolo del Premio Paestum

Inserito da on 16 novembre 2009 – 00:00No Comment

 

Anna Maria Noia

Domenica 15 novembre si è tenuta presso il Palazzo Vanvitelliano di Mercato S. Severino, sede comunale, la cinquantesima edizione “giubilare” del prestigioso Premio Nazionale “Paestum”, dedicato a Poesia (in lingua e in vernacolo), Narrativa e Saggistica.L’organizzatore è stato il poeta, scrittore, giornalista sanseverinese Carmine Manzi. In tale occasione si sono “festeggiati “ anche il settantesimo anniversario della rivista “Fiorisce un cenacolo”, diretta dal Manzi, e il sessantesimo “compleanno” della “Accademia di Paestum”, sempre presieduta dal presidente del Premio.Nel corso della serata sono stati conferiti riconoscimenti oltre che agli artisti-scrittori partecipanti al concorso anche a varie personalità di spicco che si sono distinte nel campo della cultura e della scienza, come il virologo Giulio Tarro, presente alla cerimonia. Ha condotto la giornalista Luisa Trezza, da anni “al timone” della manifestazione; presenti alla soirèe il sindaco di S. Severino, Giovanni Romano; lo stesso Carmine Manzi, il già citato Tarro, per i saluti e l’introduzione. Dopo Romano Manzi è intervenuto sul tema: “In cammino con la poesia”, leggendo un discorso scritto, preciso, rigoroso, poi è stata la volta del virologo Giulio Tarro per “I sessant’anni dell’Accademia”. Oltre ai nuovi accademici e ai benemeriti di arte e cultura insigniti di medaglie, targhe e (artistiche) pergamene, vi sono stati numerosi premi ex aequo per i poeti e gli scrittori, nonché la declamazione dei lavori primi classificati da parte dell’attore Roberto Manzi, che ha anche recitato due intense liriche di Carmine Manzi. La giuria è stata così composta: presidente Carmine Manzi; Antonio Crecchia, Giovanni Jorio, Pasquale Martiniello, Franco Salerno. Hanno inoltre allietato la serata i membri della Camerata barocca del Teatro S. Carlo, con musiche di Leopoldo Mozart, Pergolesi, Jommelli. Il maestro Nicola Babini, appunto esponente della Camerata nonché violoncellista, ha ricevuto la medaglia d’oro del Premio Speciale “Paestum”.La Trezza ha ricordato il novantesimo genetliaco di Manzi, tenutosi al teatro comunale il 27 settembre, in un anno denso di eventi piacevoli per il poeta e scrittore. Romano ha affermato che “il Premio rappresenta una grande crescita culturale, dovuta a Manzi che è il figlio più insigne della cittadina.” Infatti il Nostro è conosciuto nel mondo più di tutti gli altri Sanseverinesi, sempre a detta del primo cittadino. Giovanni Romano ha rivelato che a breve (11 dicembre) a Manzi verrà conferita un’onorificenza molto importante da parte dell’Ateneo di Salerno: il sigillo accademico voluto dal rettore e dal senato accademico.Sempre all’inizio della kermesse sono stati letti in sala gli auguri inviati dai politici Alfonso Andria, Tino Iannuzzi e dal nostro presule Gerardo Pierro assente perché impegnato con la Peregrinatio Mariana ad Eboli. Nell’intervenire, il presidente del Premio Manzi – visibilmente emozionato – ha letto il suo discorso, preparato come al solito in maniera scritta. Giulio Tarro ha rimembrato, durante la sua relazione, gli anni in cui l’Accademia di Paestum si trovava presso l’Eremo Italico, la residenza santangelese (S. Angelo è frazione di Mercato S. Severino) del poeta Manzi. Tarro ha intessuto un elogio della creatività, a suo dire “più importante della conoscenza”. Poi egli si è soffermato sull’attualità dell’opera di Carmine Manzi, con dei flash, degli amarcord sulla nascita della stessa Accademia. Dopo questo intervento Tarro, stimolato dalla conduttrice-moderatrice Luisa Trezza, ha parlato della influenza suina, la AH1N1, famigerata febbre stagionale, ma trattando l’argomento in maniera seria, competente e in termini tranquilli, come si conviene ad una autorità del settore, quale il virologo è reputato, considerato.Ecco, per la cronaca, i vincitori dei primi premi e alcuni tra neoaccademici e benemeriti che hanno ricevuto medaglie e targhe: primo classificato per la Poesia in Lingua Maria Grazia Vacchina, di Aosta; primo per la Poesia in Vernacolo è risultato Carlo Correra, di Salerno; per la Saggistica e Narrativa: primo premio a Maria Cristina Iavarone.Tra gli accademici premiati ricordiamo la giornalista Teresa Romano e lo scrittore Giuseppe Ianni. Poi vari altri attestati. Tra gli insigniti delle onorificenze vi sono stati gli artisti e/o pittori Teresa Corrente di Salerno, Huguette Girauds (dalla Francia), Carmine Petraccaro (di S. Severino) e svariati altri.

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