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Maiori: settimana ambiente Unesco

Inserito da on 14 novembre 2009 – 04:21No Comment

L’Assessore Provinciale all’Ambiente Giovanni Romano ha partecipato venerdi’ 13 novembre all’ultima tappa della Settimana Unisco, tenutasi a Maiori. Dopo la rete degli acquisti ecologici, idea partita dalla scuola Media S. Tommaso d’Aquino  di Mercato S. Severino, di un orto didattico proposto dalla scuola Media Lanzalone di Salerno, gli studenti delle scuole Medie di Amalfi, Maiori, Minori, Ravello e Tramonti, si propongono come sentinelle di un Patrimonio mondiale dell’Umanità, partendo dalla difesa del Vallone Porto di Positano, oasi minacciata da inutili lavori pubblici, ideali custodi di una costa tra le più amate al mondo, ma con gravi emergenze ambientali, a partire dal dissesto idrogeologico. Alla presenza dell’assessore all’Ambiente e Protezione Civile della Provincia di Salerno, Giovanni Romano, i ragazzi arrivati a Maiori da tutta la Costiera, hanno dato prova della loro sensibilità, voglia di cambiare, e migliorare ciò che rende negativo un luogo da cartolina. Ecco la proposta emersa durante l’ultimo evento dedicato alla Settimana Unesco che si è svolto a Maiori. Questi ragazzi ci dimostrano come sia forte la loro attenzione verso l’ambiente – ha dichiarato l’assessore Giovanni Romano – il nostro compito è quello di fare il possibile per tutelarlo e proteggerlo, come è il caso del Vallone Porto. Una prossima azione sarà quella di candidare la costiera tra le riserve mondiali della Biosfera, un traguardo importante per valorizzare maggiormente questo territorio che il mondo ci invidia”. L’esempio più significativo in tema di denuncia è stato dato dagli alunni della Scuola Media di Ravello. Con il video “Ravello Paradisinganno” hanno evidenziato in tanti fotogrammi, rifiuti abbandonati, ringhiere pericolose, cassonetti di diverse dimensioni e sparsi per il paese, bombole di gas abbandonate. Un occhio attento e impietoso sulla famosa città della musica, a dimostrazione di quanto i ragazzi “vedano” più degli adulti.  Tante poi le proposte per migliorare il ciclo dei rifiuti. Con sketch, poesie, fotografie, piccoli flash di storia locale, gli alunni hanno dimostrato preparazione in tema ambientale e voglia di difendere il proprio territorio. Non cambiate quando diventate grandi, quando entrerete nella società – li ha esortati Claudio d’Esposito, presidente Wwf Penisola Sorrentina, impegnato nella difesa del Vallone Porto – quando sarete adulti rimanete sempre così con la stessa passione che avete mostrato nei lavori prodotti per la tutela dell’ambiente. Gli anziani spesso ci danno la testimonianza nostalgica del passato e della loro terra, ricordando i bei tempi che furono, quando si viveva in modo più sano ed in armonia con la natura. Attualmente manca un anello, quello degli adulti che hanno in mano le sorti della società. Ma le cose devono e possono cambiare”. Al centro dell’attenzione il Vallone Porto di Positano con un documentario realizzato da Vittorio Bruno che con passione e professionalità ha raccontato questo lembo di costa, ora integro, ma che rischia di essere stravolto da lavori pubblici appaltati.  Gianni Menichetti, custode di questa oasi, ha presentato la sua ultima opera letteraria: un libro sulla Salamandrina dove ha racchiuso particolari inediti di questo anfibio urodelo in via d’estinzione. E proprio Sally, la mascotte del Vallone Porto, è stata oggetto di attenzione degli alunni della scuola di Amalfi, con cartelloni e raffigurazione in ceramica.  L’iniziativa organizzata dall’ Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera (Acar.bio) con il patrocinio della Provincia di Salerno, e con la collaborazione di Italia Nostra, Legambiente, Bottega Equo e Solidale di Salerno, Comunicazione e Territori, ha portato in programma anche il tema dei tetti verdi, i green roofs oggetto di studi in tutto il mondo. Gaetano Bruno, tra i massimi esperti italiani, ne ha parlato durante i tre eventi della Settimana Unesco, portando un esempio concreto: la sua creazione di un giardino pensile al settimo piano di un palazzo di Torino. Ispirato alla Costiera amalfitana, e al suo verde mediterraneo.

 

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