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Nico Piro: da TV Oggi e Quarta Rete a Kabul

Inserito da on 20 settembre 2009 – 17:56Un commento

Aldo Bianchini

Partendo da Tv Oggi e Quarta Rete (due emittenti televisive storiche del Salernitano) per approdare in Afghanistan, a Kabul, come corrispondente di guerra di “mamma Rai”. Sembra un salto breve quello messo in atto dal giovane Nico Piro , un salto che in verità nasconde una lunga gavetta e anni di studi incentrati proprio sulla storia e sulle tradizioni di tutte le popolazioni del Medio Oriente: Israele, Libano, Iran, Iraq, Pakistan e Afghanistan. E con una difficoltà in più. Nico veste pantaloni da maschietto con tutte le asperità che ciò comporta per la conquista del mercato dell’informazione ormai inflazionato, anche sui campi di battaglia, da rampanti ed ambiziose gonnelle. Insomma, Nico Piro, giovane giornalista salernitano non ha avuto un percorso privilegiato, tutto quello che ha fatto l’ha dovuto conquistare tappa dopo tappa facendo la gavetta soprattutto nella redazione di Tv Oggi dei primi anni ’90, quando ero io a dirigerla . Andò, poi, a Quarta Rete anche se per brevissimo tempo a causa di un problema fisico che a quel tempo lo assillava. Seguirono anni di silenzio e di studi, infine la possibilità di approdare nella redazione regionale del Tg/3 ed infine in quella nazionale. Un po’ di gavetta anche lì e subito l’affondo, anzi il volo, verso il Medio Oriente dove mise subito in evidenza le sue capacità professionali unitamente alla profonda conoscenza di quei popoli. Una lunga routine con sporadici servizi. All’improvviso il grade balzo: Tg/1, Tg/2, Tg/3, Porta a Porta, Ialia in diretta, Uno Mattina, per commentare, purtroppo, la strage di Kabul con l’uccisione dei sei parà italiani. Grazie all’assenza di quasi tutti gli altri inviati in ferie dopo le elezioni del 20 agosto è lui, Nico Piro, l’unico corrispondente di guerra stoicamente  rimasto al suo posto di lavoro. Non ne sbaglia uno dei tanti collegamenti difficili, anche sul piano emozionale, per rispondere alle assillanti domande dagli studi centrali di Roma e per raccontare le scene drammatiche e il dolore dei nostri soldati impegnati nella missione di pace. Con il fascicollo afgano e la camicia sahariana, è stato l’immagine internazionale del giornalismo di guerra italiano. Un successo straordinario per un giovane salernitano; complimenti a Nico Piro da tutta la redazione di DentroSalerno.

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