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Salerno:al Teatro Barbuti “Lu curaggio de nu pumpiere napulitano”

Inserito da on 27 agosto 2009 – 06:30No Comment

 Venerdì 28 agosto alle ore 21.30, in Largo S. Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, nell’ambito della XXIV edizione del Teatro dei Barbuti, la Compagnia Bottega S. Lazzaro presenta “Lu curaggio de nu pumpiere napulitano”, di Eduardo Scarpetta, per la regia di Lucio Bastolla, che veste anche i panni del protagonista. Ingresso 10 euro. La sensazione che si riceve dalla lettura di questa scorrevole commedia è che essa sia determinata da un elemento che frequentemente ritorna nel teatro di Scarpetta, tant’è che lo si può definire una costante: tutto si può comprare, ma l’amore mai. I ricchi sono divisi dai poveri da un universo di differenze, nel senso che i primi, i ricchi, possono ottenere tutto quello che desiderano grazie ai loro averi; gli altri, i poveri, non posseggono nulla né pare che per essi esistano prospettive di miglioramento. Ma quando un ricco si innamora di una ragazza povera e viceversa, allora l’abisso si colma e prevale la legge del cuore. L’amore eleva moralmente il ricco e il povero, è un sentimento che rende liberi e uguali. Tutti i personaggi di questa commedia contribuiscono affinché ciò si possa realizzare. In questo spettacolo si ride anche molto e di gusto grazie ai lazzi e alle tante situazioni comiche coinvolgenti che trascinano lo spettatore in un vortice di ilarità e di divertimento, proprio della tradizione scarpettiana e del teatro napoletano dei primi del Novecento. Salernitano doc, attore professionista, Lucio Bastolla ha da tempo lasciato la nostra città per calcare le tavole dei teatri di Roma e d’Italia, ove ha collezionato centinaia di spettacoli che lo hanno visto protagonista sia nei ruoli comici che drammatici. Attore poliedrico, Bastolla, ha lavorato al fianco di Vittorio Marsiglia; è docente di “linguaggi non verbali e improvvisazione” presso la scuola di recitazione “Teatro D’Europa” di Avellino, diretta da Gian Marco Tognazzi. Ha interpretato, riadattato e diretto anche testi classici come “Le tartuffe” di Moliere, “Il mercante di Venezia” di Shakespeare e “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij; “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello. Ha recitato anche in “Scugnizzi” di Mattone, esibendosi nei maggiori teatri per un allestimento che ha collezionato centinaia di repliche.

 

 

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