Scuola: la prof. Celentano, legge 104, negato il trasferimento!

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Ancora tanto sole ed afa. Ma nell’aria già si respira il nuovo anno scolastico. Con le sue innovazioni alla Brunetta. Con il decreto contro i fannulloni, varando l’efficientismo, nel bandire facebook. Una classe ad hoc quella che, attraverso i banchi di scuola, deve formare le generazioni. All’agenzia scolastica, il gravoso onere di essere corresponsabile con la famiglia dello sviluppo armonico delle personalità. Dall’infanzia, alla giovinezza. Un personale scolastico che dev’essere sempre all’altezza del proprio ruolo. E che se usufruisce di congedi e permessi fasulli, ora non può più farla franca. L’assenteismo, già dallo scorso anno, nella Pubblica Amministrazione,  scemato di oltre il 40%. Nella scuola, pianeta da sempre vessato da venti riformisti, non sempre all’altezza del tempo, le vicende sempre più complicate. La mole del precariato agonizzante, lievita. Come quella dei soprannumerari. Graziati per i trasferimenti, quest’ultimi, insieme ai benefattori della 104. Il nostro quotidiano, già tempo fa s’è occupato con un editoriale di tale Legge, colta al volo da tanti furbi. Troppi. E, come al solito, a pagarne le pene, sempre i deboli. Coloro cioè, che non ruggiscono i propri diritti, sapendo di possederli. C’è qualcuno che ancora macina chilometri, per raggiungere il posto di lavoro, malgrado la salute non glielo consenta. Caterina Celentano, superato da poco il mezzo secolo di vita, docente di Lingue Straniere nella secondaria di 1°, ama il suo lavoro. Ogni anno, dalla sua dimora  residenziale, Fisciano, in provincia di Salerno, si reca a Saviano, nel Napoletano, perchè da anni, i trasferimenti per lei sono blindati. Chiede, ma non ottiene mai! Affetta da sclerosi a placche multipla, associata ad altre patologie che complicano il quadro clinico, la Celentano ogni giorno si mette al volante per raggiungere la Scuola “A.Ciccone” di titolarità. In barba alle barriere architettoniche, che la docente cerca di raggirare, dandosi forza sugli  arti inferiori, per non esser di peso.  Alle frecciatine “pietose” , la gratificazione degli alunni. Una goccia nell’oceano. Già vittima di ben 2 incidenti, a causa dei farmaci che è costretta ad assumere, ogni giorno si rimette sulle quattroruote, non potendo raggiungere diversamente la sede di servizio. Ancora un’ennesima delusione, quest’anno, nel vedersi respinta la domanda di trasferimento, come ci ha rivelato il referente del sindacato al quale s’è rivolta, per chiedere supporto. Eppure, i suoi diritti, ci sono tutti. Il Ministero della Pubblica Istruzione bypassa la sua certificata invalidità. La 104, che prevede la precedenza nei movimenti. Ogni anno, altri, anche con minor punteggio, ottengono quanto richiesto, contrariamente a lei. Ormai ha smarrito le speranze di poter rientare nel Salernitano e di poter gestire la sua giornata scolastica nella solidarietà del capo d’istituto. Oltre alla sofferenza, ancora barriere di tipo psicologico rendono ostile proprio l’ambiente scolastico, destinato alla formazione. E tali insegnamenti, vengono così palesemente irradiati proprio dall’alto!