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Sanza: il Ferragosto dell’ass. Nappi sul Monte Cervati

Inserito da on 15 agosto 2009 – 10:33No Comment

 

 Lorenzo Peluso

È arrivato di buon ora, accompagnato da moglie e figli, per trascorrere una giornata di riposo all’ombra dei faggi secolari di “Vallevona”. Gianfranco Nappi, braccio destro del Governatore Bassolino e neo Assessore regionale all’agricoltura, ha trascorso la vigilia di Ferragosto sul Monte Cervati a Sanza.Prima di giungere in vetta la visita all’antico ponte a schiena d’asino sul fiume Bussento, il ponte l’Abate, magnifico monumento ai fasti dell’impero romano che qui lasciò segni indelebili, poi, accompagnato dal sindaco di Sanza e da un gruppo di amici di vecchio corso, l’escursione alla “nevera di cerevatieddo” una cavità carsica posta a quota 1800 slm dove i ghiacci perenni nei secoli scorsi rinfrescavano la tavola dei Borboni. Infine la visita al Santuario della Madonna della Neve posto in vetta al Monte Cervati.Insomma una giornata all’insegna del riposo e della rigenerazione fisica accompagnata da un ottimo pranzo a base di prodotti tipici locali presso la “locanda del cervo” dove Nappi si è intrattenuto con alcuni allevatori della razza podolica, per discutere delle problematiche del settore e della rivalutazione della filiera agro-alimentare legata alle tipicità lattiero casearie dell’Appennino campano. L’Assessore però non ha perso l’occasione per discutere di politica e di programmazione delle attività nei prossimi mesi di governo con alcuni amministratori locali e dirigenti politici del Cilento e del Vallo di Diano che nel corso della giornata lo hanno raggiunto sul Cervati.A noi invece non ci è sfuggita l’occasione per chiedergli qual è la visione e quale sviluppo immagina l’Assessore Nappi  per il massiccio del Cervati ?“… intanto io penso che si tratti di un area  importante e strategica per l’intera Regione Campania. Importante per le popolazioni che vi abitano, una vera e propria riserva di biodiversità, una riserva di storia di cultura e di civiltà; tanti comuni tante comunità, tante storie. Un ambiente straordinario, migliaia di ettari di foreste, per non parlare della costa e del mare. Quindi una grande risorsa per la Campania tutta, dove già nel periodo 2000-2006 per esplicito volere del Presidente Bassolino vi si sono concentrati notevoli investimenti nelle infrastrutture, nel miglioramento dei porti e della costa ma anche investimenti nel campo della cultura e dell’ambiente. Vi sono centinaia di progetti che si sono realizzati con i fondi 2000 2006. Possiamo affermare senza ombra di dubbio che il Cilento ed il Vallo di Diano siano la dimostrazione positiva della capacità di spesa dei Fondi Europei da parte della  Regione Campania; merito della Regione ma soprattutto merito dei Comuni, delle amministrazioni locali, di una nuova generazione di amministratori locali che hanno saputo elevare il livello della loro capacità progettuale.Nel futuro vogliamo provare a fare un salto di qualità, con i fondi 2007-2013 l’obiettivo che ci prefiggiamo, a partire dall’agricoltura in modo particolare, è fare in modo che i singoli investimenti realizzati nel periodo precedente, con l’aggiunta di poche risorse ben mirate possano essere valorizzate e fare sistema. Un esempio concreto è il Monte Cervati, la vetta più alta della Campania, una straordinaria riserva ambientale, luogo e sede di una importantissima tradizione religiosa, luogo di importanza straordinaria per l’allevamento podolico e per la valenza naturalistica. Io penso che il Monte Cervati, nel rispetto della natura, deve diventare un grande attrattore anche dal punto di vista turistico. La Regione con il Parco Nazionale, con il Comune di Sanza e la Comunità Montana, insieme, bisogna immaginare un progetto organico di valorizzazione che, in modo integrato, ponga questo luogo straordinario al centro del processo di sviluppo dell’intero Cilento e Vallo di Diano”. Con questo impegno e con la promessa di ritrovarsi presto, subito dopo la pausa ferragostana presso l’assessorato a palazzo Santa Lucia, per discutere nel dettaglio le iniziative progettuali da porre in essere, Gianfranco Nappi chiude questa sua giornata di riposo cilentana.

 

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