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Ditelo all’avvocato: “Può un divorziato risposarsi in chiesa?”

Inserito da on 31 maggio 2009 – 14:073 Comments

 

 

Avv. Luciano Provenza

La risposta è senza dubbio negativa. Il matrimonio religioso è un Sacramento che non può essere sciolto da nessuno: finchè morte non vi separi! Non tutti sanno, però, dell’esistenza dei Tribunali Ecclesiastici, cioè di quegli organismi giudiziari che sono chiamati a giudicare la validità di un matrimonio-Sacramento.  Si tratta di processi in cui i Giudici ecclesiastici, prevalentemente sacerdoti, verificano, attraverso una istruttoria molto complessa, se gli sposi al momento del matrimonio hanno espresso un valido consenso. Uno dei motivi più ricorrenti nelle fattispecie canoniche è rappresentato dalla esclusione dei figli da parte di entrambi i coniugi o di uno soltanto. La prole, infatti, è una proprietà essenziale del Sacramento  ed accostarsi ad esso con la volontà di non averne costituisce un capo di nullità del matrimonio. Certo, la prova non è sempre facile: quando le parti offrono versioni contrastanti e nel caso di dubbi prevale il principio del favor matrimonii: il sacramento si ritiene valido. I casi di nullità sono molteplici e la cause aumentano di anno in anno, anche in considerazione della superficialità con cui i nubendi affrontano la scelta nuziale, che a volte è il frutto di una decisione presa in fretta e senza alcuna ponderazione. A tal punto è necessario integrare la risposta al quesito iniziale, che non è sempre negativa;  in certi casi, infatti, è possibile celebrare un secondo matrimonio sull’altare, atteso che il primo, essendo stato dichiarato nullo, non ha alcun valore ed è considerato inesistente, cioè come se non fosse stato mai celebrato. Se i lettori di questa prestigiosa testata on line gradiscono tale argomento, nei prossimi appuntamenti si potrebbero descrivere, di volta in volta, tutti i motivi di nullità matrimoniale e rispondere ad eventuali quesiti .

 

3 Comments »

  • elena scrive:

    i figli acquisiti col secondo matrimonio, godono degli stessi diritti del primo figlio ? esempio: io ho un figlio, mi risposo con un uomo che ne ha 2, mio figlio dovrà dividere l’eredità con i due altri bimbi che non sono però figli naturali miei ?

  • luciano provenza scrive:

    Se lei ha un figlio e si risposa con un uomo che ha due figli, i suoi eredi saranno il suo nuovo marito e suo figlio. I figli di suo marito non saranno suoi eredi. Allo stesso modo suo figlio non sarà erede nel caso di decesso del suo nuovo marito.

  • Maurizio scrive:

    Sono divorziato da circa 10 anni e ho conosciuto una donna extracomunitaria, con la quale mi sono subito sentito bene: in poco tempo ci siamo innamorati reciprocamente.
    La mia ferma intenzione e’ quella di farla venire in Italia a vivere con me. Pare che la sola soluzione sia di risposarmi (anche in comune)con la mia meravigliosa donna.
    E’ possibile e fattibile in tempi brevi?
    Vi sarei molto molto grato di una cortese e rapida risposta, perche’ l’ amore incalza !!!!
    Grazie e cordiali saluti

    Maurizio

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