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Appello all’imprenditoria televisiva

Inserito da on 24 maggio 2009 – 13:155 Comments

Avv. Luciano Provenza

Penso che nessuno possa smentirmi se affermo che non esiste amministratore politico salernitano, dal Parlamento alla Circoscrizione, che non ha avuto spazio su Quarta Rete. Nessun’altra emittente della nostra città può vantare questo primato. Aldo Bianchini da sempre e, più recentemente, Rita Occidente Lupo ed Anna Sarno hanno garantito una informazione libera da condizionamenti offrendo ai telespettatori quel pluralismo di idee necessario per la ricerca della verità. Chiudere la telecamera di Aldo Bianchini significa menomare ulteriormente la democrazia, che, nella nostra città, negli ultimi anni è stata fortemente minata. Questa conclusione non è eccessiva o provocatoria, ma costituisce la semplice realtà. I fatti, le vicende, la storia vengono raccontati da questo o quel giornalista. E’ compito poi del cittadino formarsi un proprio convincimento e scegliere la sua verità. Quando, però, tutta l’informazione è asservita ad un solo Patrono, il cittadino conoscerà solo la verità di questi, senza avere possibilità di alcuna critica o  confronto.Non esagero se accosto Aldo Bianchini e gli altri giornalisti di Quarta Rete allo scomparso Mauro Rostagno, ucciso dalla Mafia a causa della sua voglia di dire sempre la verità sull’emittente RTC. Certo, sono passati tanti anni, ma non mi sembra che in questa città qualcun altro, negli ultimi quindici anni, abbia preso l’iniziativa di raccontare alla gente che in Procura esistevano “talpe”,  che anche Salerno ha avuto problemi di controspionaggio, o, ancora, che un Primo Cittadino è stato eletto qualche minuto prima del commissariamento con il voto di un consigliere comunale appena uscito dalla galera.Non me ne vogliano gli editori di questa città, ma sono proprio incazzato.  Non è possibile che nessuno comprenda l’importanza delle “voci contro” in qualsiasi sistema di informazione. Persino il Cavaliere, da tutti additato come un censore, consente che nelle reti Mediaset vadano in onda trasmissioni come “Striscia la notizia” che, oltre a prenderlo in giro, spesso denunciano gravissimi scandali. A Salerno, invece, piccola città di provincia, non si governa con intelligenza, ma solo ed esclusivamente con prepotenza. Anche l’ultimo degli imprenditori di un paese del  Terzo Mondo comprenderebbe la funzionalità di una controinformazione al sistema. A Salerno, purtroppo, dove persino i consiglieri comunali, che dovrebbero rappresentare il popolo, sono degli emeriti sconosciuti, esistono soltanto “teste di legno”, artatamente collocate in posti di prestigio dai soliti burattinai. Ogni Paese ha ciò che si merita e, senza voler offendere alcuno, posso affermare in piena consapevolezza che a Salerno negli ultimi anni si è verificato uno strano fenomeno: un insieme di mediocri si è coalizzato al fine di sbarazzarsi di tutte le persone capaci e intelligenti. Termino questo mio intervento con un appello agli editori televisivi della nostra città: non zittite Aldo Bianchini ed i suoi giornalisti. Solo in tal modo cresceranno le televisioni e crescerà la democrazia a Salerno.

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