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Salerno:il consigliere comunale Morrone riscrive a Franceschini

Inserito da on 17 maggio 2009 – 15:08No Comment

Caro Dario,

so bene che due lettere, in poco meno di un mese, sul medesimo argomento, possono essere anche troppe, ma chi crede in questo nuovo partito non può soggiacere alla doppiezza, all’incoerenza e alla protervia di qualche suo autorevole dirigente.Il Sindaco di Salerno, che è noto, come già sai, per la sua demagogia, per il riuscire a far credere di essere un grande realizzatore – nel mentre è solo un astuto dissipatore di risorse pubbliche e un amministratore dai risultati molto modesti – continua a smontare quotidianamente quello che tanti di noi, con sacrificio e mettendoci la faccia, stanno facendo per la crescita del Partito Democratico.Non dovrei essere io ad informarti dei danni che De Luca apporta al lavoro di tanti di noi, sarebbe un dovere, invece, per i quadri intermedi e i parlamentari territoriali, i quali avrebbero anche l’obbligo politico di una critica pubblica di fronte a tanta manifesta scelleratezza.Sono consapevole, però, che la tranquillità di una collocazione istituzionale di privilegio, facilmente guadagnata, favorisce, in alcuni, il menefreghismo, l’ipocrisia e il pilatismo.Passo a sottolinearti solo alcune cose dette negli ultimi giorni dal Sindaco di Salerno: “Per quanto riguarda la mia posizione politica, io sono al di fuori di ogni logica di partito. Io sono Vincenzo De Luca, non sto né a sinistra, né a destra, né al centro. Mi votano tutti, da destra a sinistra perché sono De Luca.”“Non sono qui perché espressione del PD, bensì dei cittadini di Salerno che mi hanno  votato e che appartengono a tutte le ideologie politiche, da destra a sinistra. Non sono qui per il partito, perché il PD non ha ancora il rispetto dell’elettorato, non parla un linguaggio chiaro e manca ancora di un rapporto diretto con il territorio.”Come vedi non basta più la commiserazione, il facile giudizio di fanatismo, la comprensione per una probabile instabilità dell’equilibrio psicologico; qui siamo di fronte a un personaggio che ha costruito la sua carriera politica facendo per vent’anni l’oscuro burocrate di partito, vivendo solo grazie ad esso ed ai sacrifici di migliaia di militanti, senza mai incrociare il lavoro vero e tenendo in ostaggio, oggi, il PD in qualsiasi discussione o decisione; divenne sindaco, e lo è rimasto per quasi ulteriori vent’anni, perché ebbe la sfacciataggine e la spudoratezza di ergersi a moralizzatore della medesima classe dirigente con la quale lui aveva amministrato e fatto politica per un lungo periodo (una classe dirigente uscita indenne da tangentopoli, nel mentre ancora non sappiamo se a lui toccherà uguale sorte a conclusione dei vari processi in cui è imputato).Non sono contro i politici di professione come De Luca, ma sono avversario trasparente ed instancabile di chi si vergogna del proprio passato, quando esso ha riguardato anche tante persone oneste e generose, e di chi si mimetizza dietro schiere di servi sciocchi, lautamente pagati con risorse pubbliche, per controllare il partito, e poi finge, schifato, di non averne bisogno.Per mio conto può tranquillamente dire quelle idiozie, ma coerentemente, poi, deve fare come ebbe a suggerirgli Macaluso qualche tempo fa su un autorevole quotidiano: si iscriva al partito di Storace.Nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme sul fatto che bande di delinquenti minaccerebbero gli elettori di un rione per non farli votare i nostri candidati, ma guardandosi bene dal riferire all’Autorità Giudiziaria.Io sono stato tra i suoi antagonisti alle scorse elezioni comunali: ho potuto notare orde di delinquenti che controllavano che i suoi manifesti non venissero coperti e, davanti a un seggio, ho dovuto chiedere l’intervento della DIGOS per essere difeso dagli atteggiamenti minacciosi di personaggi loschi che distribuivano materiale di propaganda della sua lista.Il partito assiste inerte che parlamentari notoriamente vicini a De Luca facciano iniziative elettorali a sostegno di candidati sotto processo per concorso esterno in associazione camorristica, che le nostre liste accolgano chi ha concesso illegittimamente un alloggio pubblico a un camorrista, e che lo stesso Sindaco non dica una parola rispetto alle reiterate denunce di frequenti infiltrazioni di aziende in odore di camorra negli appalti aggiudicati dal Comune.Non so se basta per passare dalla commiserazione all’azione decisa; posso assicurarti, caro Dario, che il silenzio e questa compagnia non fanno bene al nostro partito, men che meno in campagna elettorale.Non mi sento un rompiscatole, ma un militante che, orgoglioso come tanti altri della sua storia, è disposto all’innovazione, ma combatterà, finché ne avrà la forza, il tentativo di involuzione e di trasformismo delle sue radici.

Con l’ottimismo della speranza, ti saluto cordialmente.

 Fausto Morrone

                                                                                 

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