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Mpa: Piazza della Libertà, quale turismo? Lettera alle categorie

Inserito da on 18 marzo 2009 – 09:403 Comments

 

Pregiatissimi Signori,

da quanti anni sentiamo parlare della vocazione turistica di Salerno e della sua indefinita identità di città marinara? Un dibattito sempre aperto che oggi, però, può trovare una sua articolazione più definita con la realizzazione di un’opera di straordinaria importanza strategica : piazza della libertà.  La riqualificazione degli spazi antistanti la spiaggia di Santa Teresa rappresenta, infatti, un’occasione di rara importanza, destinata a cambiare l’immagine della nostra città e collocarla in una sua dimensione tipica, quella, cioè, di meta turistica indipendente dalle attrazioni più popolari della vicina costiera. Piazza della libertà può, anzi deve diventare il simbolo di Salerno, oltre che un volano per la sua economia. Deve diventarlo, però, in un contesto ambientale sano e rispettoso del suo paesaggio. Nel progetto del sindaco De Luca, la piazza appare, al contrario, come l’ennesima operazione di cementazione, destinata a violentare l’arenile più bello della città, e a stravolgere un’area che dovrebbe essere aperta all’infinito, e non oppressa da costruzioni gigantesche e di cattivo gusto. L’idea di De Luca  sembra essere quella di imporre a quel luogo una sorta di sigillo di solennità e di imponenza che possa tramandare ai posteri il ricordo della sua amministrazione.L’eccessivo dimensionamento e il devastante impatto ambientale oltre che, ovviamente,  la finalità speculativa del “crescent” che si intende realizzare,  avrà quale unica conseguenza il deturpamento del paesaggio esistente e il definitivo oscuramento del centro storico dal mare e dalla costa.Davvero, ci chiediamo, Salerno può rinunziare all’ultima “speranza” di sviluppo produttivo e di poter avere, finalmente, una evidente identità turistica  tollerando che  la zona più bella della città venga destinata alla fruizione di pochi piuttosto che all’interesse generale e ad un disegno più lungimirante ed accattivante che potrebbe portare crescita economica ed occupazione? Piazza della libertà dovrà rappresentare qualcosa di diverso; un’opportunità per rilanciare il turismo attraverso strutture compatibili con il divertimento e la libera fruizione di tutti. Per la sua posizione strategica, oltre che per la sua ampiezza, la futura piazza potrebbe prestarsi a molteplici iniziative ludiche e culturali. Non è azzardato, ad esempio, ipotizzare la costruzione di un casinò municipale ed immaginare, altresì, quell’area come un grande palcoscenico all’aperto dove poter realizzare grossi eventi musicali e teatrali. Lo scenario suggestivo richiamerebbe migliaia di turisti da ogni luogo. Salerno ritroverebbe, così, la sua naturale collocazione di perla del mediterraneo, ed uscirebbe definitivamente dal grigio anonimato nel quale è stata relegata per lunghi anni da questa amministrazione. Per fare questo, però, serve l’impegno di tutti. E’ necessario che chi ha responsabilità, chi ricopre ruoli di rappresentanza di importanti componenti sociali della città, esprima la sua opinione e scelga se sostenere la realizzazione di un progetto di “riqualificazione” improduttivo e destinato ad accontentare le “esigenze” abitative di pochi possidenti o se schierarsi a favore di un disegno più lungimirante ed accattivante che consentirebbe di rilanciare il turismo  e ridare speranza ai circa 21.000 disoccupati salernitani  iscritti, ad oggi,  nelle liste di collocamento.Si tratta del futuro di Salerno ed è giunto il momento, per tutti, di uscire allo scoperto. Non ci si può più nascondere, non è più tempo di tacere! 

Dott. Roberto Celano – coordinatore cittadino Mpa

Avv. Angelo Cennamo – responsabile comunicazione Mpa      

 

 

 

 

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