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Carceri: liberare i detenuti, per mancanza di spazi!

Inserito da on 14 marzo 2009 – 08:52Un commento

 

di Rita Occidente Lupo

Case di reclusione, ospitanti detenuti definitivi o con più di 5 anni di condanna; circondariali, che li accolgono in attesa di giudizio; istituti per la sicurezza, Ospedali Psichiatrici Giudiziari e case mandamentali; strutture più piccole, per detenuti a basso tasso di pericolosità. Questa la mappatura carceraria nel nostro Paese. Per tanti, le leggi italiane, salvacondotto per crimini lesti. La liturgia della doglianza, che approvvigiona chi deve a tutti i costi sparare a zero per partito preso, traccia la sua iperbole. Nelle carceri italiane si sta male. Luoghi di recupero per il futuro inserimento, tutt’altro. Bunker infiltrati d’acqua. Carenza di posti letto e materassi smollati, tappeti per pavimento. Insufficienza di servizi igienici e penuria di docce. Carenza d’aria. Claustrofobìa sovrana! Incapaci di contenere la mole “da purificare”alla lama della Giustizia, le nostre prigioni, luoghi di espiazione, tutt’altro che decorosi. La situazione italiana trabocca da tempo. Campanelli d’allarme non mancano. Qualcuno addirittura sussurra d’allargare le sbarre, d’abolire le pene. Per carenza di celle! L’accogliente Lampedusa , nei giorni scorsi ha lanciato l’ultimatum. Una severa virata al problema, ripulendo quanto ormai si regge in piedi solo per inerzia. Edifici incapaci di arginare sia la mole in incremento, che la semplice convivenza. Quale modo per far sì che la giustizia rimanga ancora sovrana? Capace di giudicare e punire la criminalità? Troppa tolleranza, non solo quella immigratoria, con la complicità dell’indulto, rabbonisce gli animi. La casa circondariale del Pozzale a Empoli,  a breve trasformata da carcere femminile, a struttura penitenziaria per i transessuali. La prima del genere in Italia. Obiettivo, ospitare entro aprile i detenuti transgender. Il personale, ovviamente, sarà formato a riguardo. Se l’iniziativa merita attenzione, per i trans, non si comprende come mai in tutto il resto del Paee languano gl’istituti. Pensare al nuovo, trascurando vecchi problemi favorisce il compito della Giustizia?

Un commento »

  • Giorgia scrive:

    Rimango colpita da questa immaggine e degrado, continuo a pensare sempre piu’ che la legge nn sia uguale per tutti….C’e’ mancanza di tutto nella vita normale, pensiamoci per uno che ha sbagliato e deve pagare!! E’ una vergogna! Penso sia giusto far uscire gente con pene basse, ma penso sia latrettanto giusto il rinserimento delle persone favorendo loro almeno un laoro, non solo per umanita’ ma anche perche’ le persone che escono hanno pagato i loro sbagli e dando loro un rinserimento penso possa essere una nuova occasione di vita! …Poi non ci si puo’ lamentare se si continuano a fare reati, se nessuno da loro la possibilita’ di cambiare…Non c’e’ giustiza!!! e se c’e’ ne molto poca, neanche la si sente, sembra tutto un fattore di soldi..Il problema e’che lo stato non aiuta nessuno…ne chi sbaglia e paga e ne chi lavora da una vita facendo sacrifici…La gistizia??? ahahahah E’ tutto un fattore di soldi perche’ le possibilita’ per rendere il nostro paese da tutti i punti di vista piu’ umano c’e’ basta guardare le belle persone allo stato ch bella vita fanno e noi????

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