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Blitz alla Provincia: c’è una talpa?

Inserito da on 3 marzo 2009 – 21:26No Comment

Aldo Bianchini

C’è una talpa in Provincia? E’ questa la domanda che serpeggia negli uffici e tra funzionari e dipendenti dell’Ente. Nessuno riesce a dare una risposta, neppure il personale del settore tecnico che sta collassando sotto l’incalzare furioso degli inquirenti. Quanto accaduto nel pomeriggio del 2 marzo scorso a causa dell’incauto gesto dell’ing. Franco Iemma fa propendere l’opinione generale verso l’esistenza della talpa. E’ necessario seguire attentamente la sequenza degli avvenimenti. Mentre l’ingegnere, dopo aver rimosso i sigilli, si trova dentro l’ufficio incriminato piombano d’improvviso i Carabinieri nel palazzo e celermente si portano proprio, e soltanto, verso il luogo dove di nascosto sta operando Franco Iemma che avuto sentore  dell’imminente pericolo si disfa dei dischetti copiati ed in pratica si consegna ai carabinieri. E’ stato un caso o la talpa, con tempestività cronometrica ha avvertito le forze dell’ordine che per continuare l’accertamento hanno dovuto chiamare specialisti dei ROS. Quindi è da desumere che per quell’ora non era previsto l’arrivo in massa e che si è trattato di un rapido intervento finalizzato soltanto a bloccare il malcapitato ingegnere. Tradito da chi e per cosa? E cosa realmente il tecnico voleva finalizzare o coprire? Domande che, forse, rimarranno senza risposta. Ma anche quì c’è sempre qualcuno che soffia sul fuoco e alza il livello di guardia e di paura. Perchè il tecnico non è stato arrestato? Ha parlato e cosa ha spifferato? Rimane una certezza, la violazione dei sigilli giudiziari è di per se un fatto di una gravità assoluta; nella fattispecie c’è un aggravante perchè non si tratta di sigilli ad una costruzione abusiva ma di sigilli ad un ufficio tecnico nel bel mezzo di una indagine giudiziaria dai risvolti davvero imprevedibili. Del resto la sicurezza con cui il tecnico della provincia è stato rimesso in libertà e semplicemente (per quanto dato sapere) denunciato a piede libero potrebbe voler dire che gli inquirenti, con le sue dichiarazioni, hanno quadrato il cerchio. E adesso sotto a chi tocca. La battaglia di primavera è appena iniziata.

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