Home » > EDITORIALE

Quale Giustizia?

Inserito da on 1 marzo 2009 – 08:56No Comment

di Rita Occidente Lupo

Nel nostro Paese, la Giustizia fa il suo corso. Creando colpevoli, innocenti. Un modo per sciacquare non i panni “in Arno”, ma per lavare le coscienze. L’alibi, i ritardi burocratici. Spesso, le vittime, prima della società e poi di se stesse. Succede a chi vive ancora la pia speranza, che la legittima difesa sia un diritto. Massimo Mastrolorenzi, con i suoi capelli grigi, ha saldato con la vita, il conto in sospeso con la Giustizia. Che l’aveva condannato per l’omicidio dei due ladruncoli, entrati nella sua gioielleria nel rione Testaccio della Capitale, tentando di rapinarlo.Colpi d’arma da fuoco. Freddati i due, senza alcun bottino, tra i preziosi la  caratura delinquenziale. E la Giustizia, col suo braccio sempre armato dalla bilancia penzoloni, aveva sentenziato la condanna. In aggiunta a quanto, da quel fatidico 3 maggio 2003, il gioielliere era stato costretto a vivere. Tra l’incubo del pericolo sventato ed il rimorso del crimine. Alla fine, un cappio al lampadario. Mille pretesti, per scaricare le risponsabilità civiche e sociali, morali e giuridiche d’una vita interrotta. Tra la solitudine e lo stress psicologico. La depressione e gl’incubi. L’alibi, la spietata gelosia, nei confronti della sua compagna, per un gesto insano. Contro se stesso, dopo il pestaggio alla donna. Armata di nuovo la mano, senza colpi ferire. Morire per legittima difesa a 64 anni. Essere condannati, per aver tentato di non lasciarsi sopraffare. E, come se lo scotto morale non bastasse, l’assise giustiziera.  Lex, dura lex! Una giustizia che non ammette sconti. Pronta ad infliggere pene, quando ci scappa il morto. Un cappio alla gola, per non parlare più. Per non gridare quella verità che il Mastrolorenzi serbava dentro, tra i colloqui psicologici ed i framaci che l’accompagnavano. L’urlo di Munch, soffocato da un nodo scorsoio. Morire da soli, per difendersi dagli altri!  Nel nostro Paese andrebbe rivisitato l’intero apparato legislativo in merito. Pene troppo blande, per crimini che lasciano il segno. Gli stessi immigrati lo dichiarano apertamente e troppo rigide, in caso di legittima difesa! Quale  Giustizia ? Troppo bendata nel nostro Paese!

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.