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Accademia Alfonso Grassi: arriva la befana

Inserito da on 6 gennaio 2009 – 14:53No Comment

Giuliana Rocci

Epifania, ogni festa spazza via. Così quell’annosa donna, nata già vecchia per l’età del tempo, giungerà anche all’Accademia Alfonso Grassi, con i suoi doni e quel pizzico di carbone che ognuno merita un po’. Una serata, quella conclusiva delle vacanze natalizie, che registrerà giochi di società, raccolta fondi di solidarietà, sempre per la costruzione della scuola elementare, dedicata ad Alfonso Grassi, ad Ibamba, nel Congo. Intermezzi musicali, curati da Paolo Monizzi e Marisa de Silva, con recital poetico di Elena Mancusi. “Ci teniamo a continuare la nota della siolidarietà -commenta Lella Grassi, presidente dell’Accademia e figlia del defunto maestro Grassi- per cui termineremo solo il 30 di questo mese, la raccolta proventi. Che saranno consegnati ufficialmente a don Andrea Vece, parroco della Chiesa Madonna di Fatima di salerno, nel corso di una cerimonia ufficiale, presso il Casino Sociale, che vedrà la nomina dei nuovi accademici, con tanto di pergamena, medaglia e diploma. Le nostre iniziative, anche per il 2009, alterneranno momenti culturali, ad altri ludici. Ci sarà, il 9 gennaio, sempre presso la barocca cornice del Sociale un gran galà,  con la Direzione dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera S.Leonardo , mentre toccherà al dott. Alessio Tafuri, il 16 gennaio, erudirci sulla botanica, puntando l’attenzione in particolare sugli effetti farmacologici dell’aloe. Il 23, invece, sarà Cosmo Sallustio Salvemini, scrittore e giornalista, a colloquiare con i soci dell’Accademia sulla legislazione imperante in materia di pace. Uno speciale grazie a quanti credono nell’Accademia e continuano ad essere vicini alle diverse iniziative. Sia con la musicalità del consigliere comunale Marco Petillo e della sua band, che con il tocco raffinato, proprio degli artisti, di quanti hanno partecipato alla mostra presepiale anche in quest’altra edizione. Un modo per vivere il Natale dal di dentro, gustandone ancora il fascino sia di misticismo, che di solidarietà.”

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