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Voglia…di vivere nel paese del Sole!

Inserito da on 20 dicembre 2008 – 11:29No Comment

Rita Occidente Lupo

Giovani sempre più fragili. Ed adolescenti sempre più a rischio. Un tempo la Spaccanapoli, che mostrava a tutto il mondo come la perenne arte d’arrangiarsi abbia la sua culla proprio all’ombra di vicoli e quartieri budellati, non fa più specie. O sì. Sembra recentemente che tanti “inquisitori” , abbiano scoperto l’uovo di Colombo. Armati di telecamera e microfoni, in giro tra certi giri di microcriminalità, che ancora insistono alle falde del Vesuvio. Quasi come se avesse un conio recente la delinquenza minorile partenopea. Testimonial la casa circondariale di Nisida! Giovani sempre più giovani. D’idee, di voglia di vivere. E di farcela a tutti i costi per non mollare. Con quegli espedienti che la fertile creatività dello scugnizzo mette in campo di volta in volta, per vivere alla giornata. In un Paese che, malgrado tutto, non perde la luce del sole. Anche se i terremoti politici s’abbattono sulle Giunte ed i sindaci si dimenino nel voler recuperare una verginità politica ! Un paese che ancora crede alla befana per i più piccoli, al presepe per gl’intramontabili grandi. Che vive di tradizioni, specialmente a Natale. E che a queste non rinuncia, anche con pochi euri in tasca. Natale è Natale. Anche senza lavoro.  Senza botti, che Natale sarebbe? La smania di festeggiare, di scaraventare al suolo anche un anno bisestile, si tramuta in selvaggio rinnego. Abbandonandosi ai botti di San Silvestro anche in clima d’austerity. Specialmente i più piccoli ed i giovani, ai fuochi pirotecnici non intendono rinunciare. Per loro, al di là dell’illegalità, s’accende la miccia della vita. Del voler vivere attraverso i ghirigori delle girandole o degli sfavillanti bengala. Un’esplosione vitale, che ancora regge tra tante sconfitte e crisi adolescenziali. Tra mille incertezze e ansie di crescita. In una cultura di morte, dove si decide per fragilità emotiva, di lasciarsi andare da un balcone a dieci anni, perchè rimproverati dai genitori, ben venga la temprata voglia di cantare a squarciagola, tra i vicoli che, malgrado le assedianti Forze dell’Ordine, la camorra non scampa, “Questo è il paese del sole!”

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