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Giovani talenti: Alessandro Siviglia, artista non per caso

Inserito da on 10 dicembre 2008 – 11:2712 Comments

Rita Occidente Lupo

Un talento, che non ha bisogno di consensi. Perchè s’impone da sè. Così Alessandro Siviglia, dopo una ricerca cromatica sulla tela, approda ad una pittura materica che accarezza il legno, anzi sembra penetrare in esso a tal punto da fondersi. Tavole simmetriche, di diversa grandezza, offrono spazio ad una pluricromatica espressività, in cui l’io narrante diventa protagonista di virtuali segni nel tempo. E nello spazio, a volte virtuale, che l’artista riesce a creare, in un soliloquio di materia e forma,  linfa delle sue opere. Un giovane, che insegue un’ultima eco della pop art, ma che spazia nell’informale, con un tratto autonomo, ch’è quello di ogni artista. L’alternanza di toni, in un’ atmosfera a volte irreale, altre talmente tangibile alla materia stessa, rende le sue opere un inno alla vita, ma un invito anche alla sua caducità. Nella pregnanza dell’attimo, a volte contraddistinto da alternanza emotive e sensazionali, da giochi d’animo introspettivi ed assiomi razionali. Così Siviglia sembra a volte perdersi dietro anche nebulosi cieli, che rimandano a quelli di Chagall solo per concetto. Il suo io, disdegna ogni emulazione.

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