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La Nostra Libertà al primo anno di vita

Inserito da on 25 novembre 2008 – 21:35No Comment

 

 

Giuliana Rocci

Tanti slogan da sempre s’inseguono intorno alla parola libertà. Una conquista dei popoli di ogni tempo. Una meta, per chi ancora ha i polsi serrati dalle catene della dittatura. In ogni senso ed in ogni Paese. “La nostra libertà”, associazione culturale, nata appena un anno fa, fortemente voluta dall’avv. Antonio Cammarota, spegne sabato 29 novembre, in Via Petrone, la sua prima candelina. Un anno vissuto tutto d’un fiato, tra iniziative drizzate a vari spaccati sociali. Alla politica ed al mondo femminile. Al volontariato ed alla tutela delle fasce deboli. Sotto l’egida non di una matrice politica, ma di un credo da incarnare nelle maglie di umbratili esistenze o di superbe vite. “Un modo per essere tra la gente, in mezzo alla gente- sostiene il fondatore Cammarota che, con l’approssimarsi del Natale, non distoglie lo sguardo soprattutto dalle esistenze meno abbienti. -Al di là dello sfolgorìo sfarzesco di luci carnevalesche, Natale alle porte c’invita a riflettere sull’essenza del messaggio non consumistico. Che la città deve riscoprire non dietro aquarium e scintillanti abeti stracolmi di luci. Una vera Festa è quella che parte dai cuori, per arrivare ai cuori. C’è ancora tanta gente che non riesce a far quadrare i conti mensili. Che s’affanna a contare i giorni, per riuscire a poter saldare utenze e spese di sopravvivenza senza contrarre debiti. In una città che arranca per la disoccupazione e la criminalità, per la crisi economica e le multe a pioggia, non c’è davvero nulla da esser felici. Né da illuminare. La Nostra Libertà sarà vicina, come già lo scorso anno, alla Mensa dei poveri e ad altre realtà che insistono con discrezione sul nostro territorio. Ma che interpellano le coscienze. Natale è questo. Abbiamo tentato di dare un volto umano alla nostra associazione, nel senso che l’abbiamo riempita di contenuti, atti ad arrivare al cuore degli altri in maniera autentica. Ci saremo riusciti? La mole dei tesserati, oltre duecento e la presenza assidua dei soci nei locali, sembra annuire. Non ci aspettiamo voti in pagella, ma solo suggerimenti per continuare ad operare. Ed in meglio.”

 

 

 

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