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Intervista ad Angelo Zampoli, medico di S. Severino

Inserito da on 21 novembre 2008 – 17:44Un commento

Annamaria Noia

Angelo Zampoli è medico e politico. Medico “da una vita”, per vocazione, per scelta fondamentale di operare sul territorio, dove – in effetti – è sempre molto presente.È uno psichiatra e un neurologo affermato nella Valle dell’Irno, è disponibile sia come uomo, modello di simpatia e rigore, sia appunto come medico. Sia per quanto riguarda l’acuzie dei casi di depressione nel comprensorio, sia come “amico”, entro certi limiti, dei suoi pazienti, numerosi purtroppo, in questa nostra società impazzita che provoca ansie e disturbi mentali e che relega il sofferente in una condizione di emarginazione e subalternità, additandolo a ludibrio e come “diverso”.Ma Zampoli è da poco, dal 2004, un acuto politico, in gamba, al servizio della comunità di Mercato S. Severino.Ha scelto di essere eletto consigliere comunale di maggioranza nelle file del Popolo delle Libertà, il Centrodestra, perché si è “ritrovato in quei valori” e perché gli è sembrato più attivo e concreto l’entourage dell’allora sindaco e oggi vicesindaco (…uscente?) Giovanni Romano. Zampoli è presidente della Commissione Politiche Sociali, e conosce l’assessore Luca Fiorillo, col quale ha attuato diverse iniziative per le fasce deboli della popolazione.Gli abbiamo rivolto alcune domande inerenti soprattutto la politica, anche se sarebbe positivo e bello parlare della sua professione, così interessante, partendo da un argomento che nella fattispecie della Valle è di scottante attualità e di cruciale e vitale importanza, bipartizan e trasversale: la declassazione del presidio ospedaliero della frazione Curteri da Dea [Dipartimento emergenza assistenziale] di primo livello a semplice ospedale territoriale.“Qual è il problema dell’ospedale di Curteri, perché si chiuderà il Pronto Soccorso, perché poi ci saranno accorpamenti, tra cui le Unità Operative di Urologia e Nefrologia che si fonderanno?” Credo che non vi sia nessun problema che riguarda l’ospedale di Curteri, il vero nodo della questione è che l’amministrazione regionale, per rientrare dal grave deficit finanziario in cui versa la sanità campana ha deciso di accorpare reparti, di escludere alcuni ospedali dalla rete dell’emergenza, risparmiando in tal modo risorse economiche nonché umane, relative al personale. Così facendo, però, si rischia – non facendo accettazione in Pronto Soccorso – che l’ospedale stesso vada incontro a un progressivo declino.“Da parte nostra, come amministrazione comunale, abbiamo coinvolto i nostri concittadini raccogliendo circa cinquemila firme, per dire no a questo scellerato piano sanitario per il territorio.”“Perchè siete entrato in politica?”“Sono entrato in politica perché ho inteso collaborare, in prima persona, alla realizzazione del programma che il sindaco e il vicesindaco hanno proposto agli elettori di questa città, programma che è stato recepito dai concittadini i quali ci hanno affidato un consenso pieno e convinto.Io intendo la politica come servizio alla collettività, al fine di attuare ogni iniziativa che ci permette di vivere in un territorio in cui vigono la legalità, l’efficienza e l’efficacia dei servizi per i cittadini.”“Cosa vi piace di più della politica e, in particolare, dell’amministrazione Romano in cui siete stato eletto?”“Mi piace proprio il mettersi in discussione, rapportandosi ai cittadini, nella speranza di trovare insieme soluzioni che ci permettono di vivere in una società basata sul rispetto reciproco, e proprio su queste tematiche il vicesindaco ci ha costantemente spronati al fine di essere vicini ai bisogni e alle esigenze delle persone che individuano nell’amministratore pubblico il modello di riferimento per il buon andamento della nostra società; siamo veramente orgogliosi che il dr. Giovanni Romano, prima sindaco e oggi vicesindaco della nostra città rappresenti un modello di competenza, esperienza e soprattutto di dedizione e passione per il territorio, poichè ha portato Mercato S. Severino ad essere considerato a livello nazionale il modello di efficienza nella gestione della pubblica amministrazione, e di questo la totalità dei nostri cittadini è veramente fiera e soddisfatta. Io credo, e su questo non temo smentite, che la nostra cittadina con l’amministrazione Romano ha raggiunto in termini di risultati livelli neppure immaginati per le passate amministrazioni; pertanto credo fermamente che S. Severino continuerà ad essere amministrata per il prossimo quinquennio da Giovanni Romano, per il prosieguo del programma di sviluppo economico e sociale del territorio.”“Cosa bolle in pentola riguardo le categorie più deboli nell’ambito delle Politiche Sociali?”“La problematica delle Politiche Sociali è veramente di attualità, in considerazione che la recessione economica crea un crescente disagio sociale, tra questo più importante è la perdita del lavoro, che determina una vera emergenza sociale nell’ambito del tessuto familiare; per questo la politica, oggi più di ieri, ha il dovere etico di creare le condizioni che sul territorio si attuino scelte finalizzate all’aumento dei posti di lavoro: ed è proprio quello che ha fatto e ancora farà l’amministrazione di S. Severino, con gli insediamenti produttivi che sono ormai in fase di ultimazione, senza dimenticare i portatori di handicap, con lo sportello Informahandicap e i progetti dedicati, gli anziani e coloro che saranno destinatari di progetti finalizzati all’analisi dei bisogni.”“Perché un medico in politica?”“Non credo che una categoria professionale, piuttosto che un’altra, abbia un’indole particolare alla politica, per cui più che di professione parlerei di un’attitudine individuale a essere disponibile verso la collettività, a prestare ascolto ai bisogni civici delle persone e trovare possibilmente le soluzioni: sono proprio queste caratteristiche che contraddistinguono l’inclinazione a dedicarsi alla politica da parte di un individuo, indipendentemente dal mestiere che esercita.”

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